Ripartenza: approvata la delibera; Coronavirus: 19 casi e 2 decessi

Il Trentino, il Veneto e l'Alto Adige sono considerati al momento territori relativamente sicuri. Protezioni, distanza e prevenzione insieme allo screening sono ormai la via d'uscita.

Sono 19 i casi di positività al Coronavirus registrati oggi, 8 dei quali con sintomi insorti negli ultimi 5 giorni e 11 altri casi individuati anche con screening sierologico. I decessi sono 2, uno avvenuto in ospedale a Trento e uno a Rovereto. Quest’ultimo era un utente Rsa.
Il totale delle persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia sale a 5.284, di cui 456 sono deceduti e 3.568 guariti. Sono 53 i pazienti ricoverati nei vari ospedali del Trentino, di questi 8 i pazienti in terapia intensiva. Sono 583 i pazienti curati a domicilio. Sempre a domicilio si segnala il caso di un minorenne.
I tamponi effettuati oggi sono stati 1610, di questi 720 da APSS, 798 da Cibio e 92 da FEM.
In merito ai controlli nella giornata di ieri sono stati fatti su 1.518 persone, 8 i sanzionati. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali sono stati controllati 707 attività, non si registrano sanzioni. Ieri 32 casi e 3 decessi.

In ALTO ADIGE LA SITUAZIONE riportata da ITALPRESS

I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 764 tamponi, nessuno dei quali è risultato positivo al Coronavirus Covid-19. Sulla base di questi dati, comunicati dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, il numero delle persone positive al test del Coronavirus rimane a quota 2.578. A livello provinciale l’Azienda sanitaria ha effettuato finora complessivamente 53.703 tamponi su 24.316 persone. Nei normali reparti dei sette ospedali dell’Azienda sanitaria, nelle cliniche private e nella base logistica dell’Esercito appositamente attrezzata a Colle Isarco sono ricoverati complessivamente 53 pazienti affetti da Covid-19.

Altre 38 persone assistite dall’Azienda sanitaria sono casi sospetti. Sono 3 le persone ricoverate nei reparti di terapia intensiva. Attualmente vi sono 2 pazienti altoatesini ricoverati in reparti di terapia intensiva in cliniche in Austria.

Il numero dei decessi legati a Covid-19 negli ospedali è di 173 persone. Il numero dei decessi nelle case di riposo è di 117 persone. Sono quindi complessivamente 290 le persone decedute in Alto Adige a causa del Covid-19.

1.004 persone attualmente si trovano in quarantena obbligatoria o in isolamento domiciliare. 9.563 sono le persone che hanno già concluso la quarantena e l’isolamento domiciliare. Finora sono 10.567 i cittadini ai quali sono state imposte misure di quarantena. Finora sono risultati positivi al test del Coronavirus 235 operatori dell’Azienda sanitaria, 214 di questi sono guariti. A questi si aggiungono 12 medici di medicina generale e 2 pediatri di libera scelta (tutti guariti). Sono 1.950 le persone guarite dal Covid-19 (+21 rispetto a ieri). A queste si aggiungono 712 persone che avevano un test dall’esito incerto o poco chiaro e che in seguito sono risultate per due volte negative al test. Il numero complessivo dei guariti fra sicuri e sospetti si attesta a 2.662 (+28 rispetto al giorno precedente) (ITALPRESS).

La situazione in VENETO come riportata dal comunicato regionale

Sale a 18.928 il numero di contagi positivi in totale dall’inizio della pandemia, sono solo due in più rispetto al bollettino di sabato mattina. La provincia con più contagi rimane quella di Verona con 5.006 casi. Ma quelli attualmente positivi in tutta la regione sono 4.116. I morti dall’inizio della pandemia sono arrivati a quota 1.787. Aumentano i negativizzati totali, persone che avevano contratto il virus e ne sono usciti: sono 13.025. Scendono ancora i ricoverati in ospedale, 49 sono le presenze in terapia intensiva di cui 21 ancora positivi. Attualmente ci sono 4.196 persone in isolamento fiduciario al proprio domicilio. Riporta il Gazzettino.

DATI NAZIONALI: totale positivi 70.187, dimessi guariti 122.810, deceduti 31.763 per un totale epidemico nazionale di 224.760 persone.

DATI NEL MONDO: 4.586.915 persone che hanno contratto l’infezione.

Approvata la Delibera per la Ripartenza in Trentino:

Come annunciato dal presidente Maurizio Fugatti ieri sera, la Giunta provinciale di Trento si è riunita stamani in seduta straordinaria per approvare la delibera che dà attuazione all’articolo 34 della legge provinciale 3 approvata d’urgenza domenica scorsa dal Consiglio provinciale.

I 30 Comuni che hanno sofferto di più l’epidemia in percentuale sulla popolazione locale


Con precise prescrizioni, in primis la regola del distanziamento e l’uso delle mascherine, possono ripartire da lunedì 18 maggio una serie di attività che vanno da bar, ristoranti, servizi alla persona, noleggi ma anche attività dello spettacolo, musei e biblioteche.

In particolare, si intende riaprire le seguenti attività con il rispettivo codice ATECO:

55.20.51 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence
55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole
55.90.20 Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero
77.11.00 Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri
77.21.01 Noleggio di biciclette
77.22.00 Noleggio di videocassette, Cd, Dvd e dischi contenenti audiovisivi o videogame
77.29.10 Noleggio di biancheria da tavola, da letto, da bagno e di articoli di vestiario
77.29.90 Noleggio di altri beni per uso personale e domestico nca (escluse le attrezzature sportive e ricreative)
77.40.00 Concessione dei diritti di sfruttamento di proprietà intellettuale e prodotti simili (escluse le opere protette dal copyright)
79 Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse
81.10.00 Servizi integrati di gestione agli edifici
81.30.00 Cura e manutenzione del paesaggio (inclusi parchi, giardini e aiuole)
90.01.01 Attività nel campo della recitazione
90.01.09 Altre rappresentazioni artistiche
90.02.01 Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
90.02.02 Attività nel campo della regia
90.02.09 Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
90.03.01 Attività dei giornalisti indipendenti
90.03.09 Altre creazioni artistiche e letterarie
90.04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
91.01.00 Attività di biblioteche ed archivi
91.02.00 Attività di musei
91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili
91.04.00 Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali
92.00.01 Ricevitorie del Lotto, SuperEnalotto, Totocalcio eccetera
92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone
93.19.91 Ricarica di bombole per attività subacquee

In Italia la classificazione e le Regioni interessate dal livello più alto di rischio all’apertura:

In Molise, la classificazione settimanale è passata da bassa a moderata (probabilità moderata/alta di aumento di trasmissione ed un basso impatto sui servizi assistenziali) dovuto ad un nuovo focolaio di trasmissione attualmente in fase di controllo che ha prodotto un aumento nel numero di casi nella scorsa settimana. Questo si potrà riflettere in un aumento nella stima di Rt nelle prossime settimane.

In Umbria, la classificazione settimanale è passata da bassa a moderata (probabilità moderata/alta di aumento di trasmissione ed un basso impatto sui servizi assistenziali) per un aumento nel numero di casi ed un Rt >1 seppur in un contesto ancora con una ridotta numerosità di casi segnalati e che pertanto non desta una particolare allerta.

In Lombardia, la classificazione settimanale è moderata (bassa probabilità di aumento di trasmissione ed un moderato/alto impatto sui servizi assistenziali) ma si assiste ad una riduzione dei segnali di sovraccarico dei servizi sanitari. In questa Regione rimane elevato il numero di nuovi casi segnalati ogni settimana seppur in diminuzione.

Dal Parlamento Europeo:

Fondo per la ripresa
Il Parlamento ha chiesto un pacchetto da 2mila miliardi per rilanciare l’economia europea a seguito della crisi causata da COVID-19. In una risoluzione adottata venerdì 15 maggio gli eurodeputati hanno detto che i fondi dovrebbero essere distribuiti per lo più tramite sovvenzioni e hanno chiesto alla Commissione europea di non usare cifre fuorvianti.

Piano d’emergenza per il bilancio UE
Gli eurodeputati vogliono che la Commissione prepari un piano d’emergenza che garantisca la continuità dei finanziamenti dell’UE nell’eventualità in cui il bilancio a lungo termine non sia pronto entro il 1 gennaio 2021. L’idea di fondo della risoluzione adottata mercoledì è creare una rete di protezione per le persone e le organizzazioni che beneficiano dei fondi europei ed evitare interruzioni ai programmi dell’UE.

App di tracciamento
In un dibattito giovedì, i deputati hanno ribadito che tutte le applicazioni di tracciamento dei contatti usate per frenare la diffusione del coronavirus devono rispettare la vita privata e che l’uso dei dati personali deve essere minimo e temporaneo.