Trento. Biancofiore contro l’avvocato “Barbacetto”: “si deve valutare il suo nome”

E’ tornata Michaela Biancofiore e il suo modo di vedere la politica. Dopo solo poche ore dal ritorno in Forza Italia la esponente forzista già fa parlare di se, lanciando un vero e proprio siluro nei confronti del candidato Sindaco del centrodestra a Trento, Alessandro Baracetti. “Sono stata contattata da molti alleati  in questi giorni, per intervenire in merito alla spinosa questione della candidatura a sindaco nel comune capoluogo di Trento. Stessa cosa è accaduta rispetto ad altre realtà nazionali dove prima o poi si tornerà a votare e si ripristinerà la democrazia”.

Biancofiore poi aggiunge: “Premetto che non conosco l’avvocato Barbacetto ,  che sicuramente è persona stimabile e di alto profilo, ma se si sono aperte perplessità nella coalizione che lo dovrebbe appoggiare, ritengono  vadano valutate e sviscerate ad ogni livello  fino a quello superiore . Nella mia qualità di assistente per i problemi legati alle questioni territoriali del coordinamento nazionale di Presidenza di Forza Italia, sarà mio dovere portare la decisione riguardo alla candidatura a sindaco di Trento , sul tavolo nazionale così come per altro previsto da FI per ogni comune capoluogo laddove non ci sia conformità di vedute e convinzione delle forze di coalizione. Ovviamente tenendo conto delle importanti valutazioni del coordinatore regionale”.

Biancofiore ha spiegato che la situazione è del tutto cambiata rispetto a quella che era presente a livello locale, e non solo, sino a febbraio e l’emergenza dovrebbe portare il tutto a una rivalutazione. A suo avviso la coalizione che governo provincia e regione, ha il dovere di portare a casa i migliori risultati possibili nei singoli comuni che saranno anche un giudizio generale dell’operato di governo delle forze di centro destra del territorio. Sarò pertanto importante sedersi al più presto ad un tavolo provinciale  e nazionale, per portare alla vittoria più   comuni possibili e a maggior ragione quelli più grandi come ad es. Trento appunto, Rovereto e Riva del Garda, spegnendo sul nascere  i sogni di rivincita delle forze di centro sinistra.