Altro che fine emergenza. La Provincia Autonoma di Trento adotta criteri rigidi per entrare negli uffici

Altro che uscita dall’emergenza. La Provincia si adegua per creare edifici Covid-free. Sono 11 i palazzi della Provincia, dislocati a Trento, che da oggi vengono presidiati in accesso da personale addetto ai servizi ausiliari che attraverso un termoscanner misurano la temperatura corporea dei dipendenti e dei cittadini che per varie ragioni devono accedere agli Uffici provinciali. Si tratta di una misura atta a prevenire il contagio e quindi a garantire la possibilità di lavorare all’interno degli Uffici in sicurezza. Il personale addetto alla misurazione, che è stato debitamente formato, munito di mascherine FFp2, di guanti e di tesserino di riconoscimento, porrà il termoscanner a 3 cm dalla fronte per effettuare la misurazione.

Le persone che avessero una temperatura superiore ai 37,5° non potranno accedere agli Uffici e saranno invitate a segnalare la cosa al proprio medico curante. Le persone che non lavorano in Provincia, con temperatura non superiore ai 37,5, per accedere dovranno, inoltre, firmare un modulo con il quale dichiarano di non essere venuti a contatto, negli ultimi giorni, con altre persone che presentano i sintomi del Covid-19. Nell’atrio di ogni palazzo provinciale sono inoltre disponibili erogatori di gel disinfettante per le mani e copriscarpe monouso. 

Per quanto riguarda gli Uffici del Comune di Trento, l’accesso da parte dei cittadini è possibile solamente previo appuntamento. Per informazioni è possibile contattare il numero verde 800-017615.

Ieri intanto si sono registrati in Trentino 7 nuovi casi di Coronavirus con sintomi insorti negli ultimi 5 giorni, nessuno in RSA. 3 inoltre gli altri casi individuati, per un totale di 10. 3 i minorenni, curati a domicilio. I tamponi effettuati sono in totale 1.744: 847 a cura dell’Apss, 574 del Cibio e 323 della Fem.
2 i decessi, uno in RSA e uno in ospedale, ma con paziente proveniente da RSA (età media 93.5 anni). 8 le persone in terapia intensiva (5 a Rovereto e 3 a Trento) . I contagiati risultano in tutto 5327. 3776 i pazienti guariti (classificati come “guariti” o “clinicamente guariti”).