Veneto: epidemiologia, con bassi indici al via una rivoluzione col moltiplicatore

Un metodo per effettuare tamponi con poche spese e in poco tempo, ma sicuri scientificamente.

La situazione in Veneto è di ricerca, è chiaro, nella conferenza stampa di oggi Luca Zaia, accompagnato dalla Task Force ha illustrato una metodologia applicata per gli screening a bassa incidenza epidemiologica utilizzato in microbiologia, ovvero il MOLTIPLICATORE che consente la rivelazione dei positivi in un campionamento che consente di avere una enorme velocizzazione dei test di diagnosi.

Nelle ultime 24 ore sono stati registrati +12 morti e +33 casi positivi, che hanno portato il totale a 1.333 decessi e 19.030 contagiati. +3 ricoverati in terapia intensiva (totale 47), mentre i ricoverati negli altri reparti Covid sono 575, metà positivi e metà negativi. -180 le persone in isolamento domiciliare (3.549). Ha detto Luca Zaia.

RIVOLUZIONE NELLA DIAGNOSTICA – Poiché si parla di una incidenza molto bassa sull’ordine delle migliaia, effettuare i test che sono in tampone, provetta per provetta significa perdere tempo ed energie preziose: con un sistema automatizzato con codici a barre a intera tracciabilità il Veneto ritiene di poter ridurre da 1/10 il ritmo di esecuzione delle diagnostiche.

“Vi ho preparato una sorpresa – ha detto il governatore Zaia – Per i Tamponi, abbiamo provette e processazioni e procedure. Ma se invece di analizzare un tampone uno ad uno, mettiamo un campione in una singola provetta e la mescoliamo, facciamo l’analisi della provetta: se la provetta ci dà una positività allora torniamo ad analizzare le singole procette campione. Il dottor Roberto Rigoli lo ha già sperimentato, si fa un campione e se si trova una positività la si va a cercare.” Si tratta di una procedura che viene già effettuata per altri protocolli, è evidente che si riesce ad applicarla adesso, che si tratta di fare screening, dove la maggior parte delle batterie di tamponi è negativa e viene chiusa statisticamente al primo rilevamento.

PROCESSAZIONE: da 10 a 30, ma sistematicamente ha un enorme risparmio economico e anche in ordine di tempo. Viene applicato per gli asintomatici e qualora la percentuale di incidenza del contagio sia bassa.

VALUTAZIONI IN CORSO: in molti casi si sta facendo ricerca sulle persone che sono positive al virus ma solo per una parte (decadenza naturale di una mutazione) in modo da valutare la mortalità del virus su base scientifica. Ovvero: un paziente potrebbe essere positivo per una parte di virus, che non essendo intero è però morto, ad esempio per mutazione.

CAMPIONI: “Abbiamo preso dei poll (una provetta contenente un certo numero di campioni) dove abbiamo inserito pazienti a bassa carica di virus per capire se emergesse la positività: funziona. Tutta questa procedura riesce ad essere automatizzata. A Treviso adesso stanno sperimentando il robottino associato a questa procedura, che è a basso costo.”

(Martina Cecco)