Il Trentino, protagonista a Bio Korea, sperimenta la fiera in virtuale

Una non-stop di 129 ore convegni e incontri di business, tutti in modalità virtuale, con interlocutori di ogni angolo del pianeta. Il Trentino partecipa alla fiera Bio Korea, iniziativa con base a Seoul giunta alla sua quindicesima edizione, si svolge quest’anno con modalità innovative per rispondere all’emergenza Covid-19.

Una sfida che il sistema trentino dell’innovazione ha scelto di cogliere, partecipando con una delegazione di enti e imprese del territorio, nell’ambito del Padiglione italiano virtuale organizzato da ICE Seoul, d’intesa con l’Ambasciata italiana. Le realtà trentine sono sette sulle otto complessive presenti, grazie al progetto di sistema coordinato da Trentino Sviluppo in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e HIT – Hub Innovazione Trentino.

Tra le realtà aderenti c’è anche l’Università di Trento con il Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata, le startup Alia Therapeutics, Aeva Biotech, IMMAGINA BioTechnology e l’azienda di Ala Biomat, tutti impegnati questa settimana in incontri di business svolti in virtuale: una modalità innovativa e accessibile anche alle imprese più giovani che offre preziose occasioni di visibilità internazionale.

L’impatto della pandemia da Covid-19 è stato senza dubbio pesante sul settore delle fiere internazionali. Grazie alla tecnologia, però, Bio Korea, tra i maggiori eventi del settore biotecnologico e biomedicale al mondo, ha scelto di non rinunciare al suo svolgimento, proponendo una modalità sicura e virtuale per partecipare alla manifestazione.

Un invito colto da circa 300 imprese di 20 diversi Paesi, tra cui l’Italia. Trentino Sviluppo aveva pianificato da tempo la sua partecipazione all’edizione 2020 della fiera e ha scelto di confermare l’adesione anche in questa nuova formula, in collaborazione con HIT – Hub Innovazione Trentino. Partecipano a Bio Korea anche i rappresentanti del Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata (Cibio) dell’Università di Trento e tre startup, tutte nate in seno al mondo della ricerca, attive nello sviluppo di strumenti diagnostici per il settore della ricerca biomedica, di tecnologie per la cura di malattie genetiche e tumori e nella ricerca di nuovi metodi per la diagnostica precoce attraverso analisi a livello cellulare: Alia Therapeutics, Aeva Biotech e IMMAGINA BioTechnology, insediata nel laboratorio Labssah di FBK. Presente anche l’impresa trentina Biomat, realtà ormai affermata a livello internazionale nel campo biomedicale.

La partecipazione a Bio Korea rappresenta una strategica occasione di visibilità per il territorio Trentino, in cui le scienze della vita rappresentano un ambito in continua crescita. La Corea è infatti tra le maggiori potenze mondiali del settore delle biotecnologie. Le dimensioni del biotech in questo Paese hanno sfiorato i 10 miliardi di dollari statunitensi con un aumento annuo del 6,6% dal 2016 al 2018. Si tratta di un tasso di crescita più che doppio rispetto a quello medio del PIL coreano nello stesso periodo di riferimento.

Nel 2018 la produzione coreana ha superato gli 8 miliardi di dollari, quasi equamente destinati al mercato domestico e alle esportazioni. Il solo mercato biofarmaceutico ha un valore stimato in 180 milioni di dollari, pari al 28% del mercato farmaceutico totale.