BRIDI: “CRIMINALITA’ AL PARCO DI MARTIGNANO, PATTUGLIE NELL’AREA”

Coppola: "Guanti e mascherine smaltite male o abbandonate" interrogazione in Provincia

“Purtroppo dopo l’aggressione alla cassiera avvenuta nel 2019 e l’aggressione a due fidanzati nel 2020 ora siamo a denunciare un nuovo atto di microcriminalità e in particolare una serie di furti con scasso su alcune macchine parcheggiate, questa notte , nei pressi dell’area sosta comunale al parco di Martignano. Premesso che dopo ogni atto abbiamo prontamente segnalato l’insufficienza del numero dei pattugliamenti notturni nelle periferie e a Martignano e la insufficiente risoluzione delle sei telecamere che controllano il parcheggio, che risultano avere una risoluzione tale da non permettere, con le luci attuali, il riconoscimento dei delinquenti.” Per questo motivo il Consigliere della Lega in Comune a Trento Vittorio Bridi assieme agli altri consiglieri comunali della Lega a Trento ha presentato un’interrogazione nella quale si è chiesto il potenziamento delle telecamere visto che di notte, come era stato comunicato in aula, in risposta alla nostra precedente interrogazione non hanno una potenza tale da poter individuare le persone che delinquono e di intensificare i pattugliamenti notturni anche nei parchi delle periferie dei sobborghi e nello specifico, al parco di Martignano.

NOTIZIE DALLA COMMISSIONE AMBIENTE NEL COMUNE DI TRENTO – La mozione ‘Elettrosmog: dalla zonizzazione al centro di ricerca scientifica sugli effetti dovuti all’esposizione ai campi elettromagnetici per la salvaguardia della salute e dell’ambiente’ ha ottenuto (quasi) il pieno consenso del Consiglio. “Si tratta di un lavoro molto approfondito, basato sul principio di precauzione – ha spiegato Andrea Maschio, capogruppo comunale di Onda Civica Trentino e Presidente della Commissione. La mozione, sottoscritta da 10 commissari su 12, si inserisce inoltre nel contesto dello ‘stop al 5G’. Come detto, la precauzione è fondamentale anche e soprattutto alla luce di recenti sviluppi, come l’articolo 82 del Decreto ‘Cura Italia’, che purtroppo sgombra il campo alle compagnie telefoniche autorizzandole, di fatto, ad installare tutte le antenne che vogliono. Attualmente stiamo assistendo a manutenzioni e integrazioni delle suddette antenne in numerose città, così come a Trento, senza tuttavia che vengano date spiegazioni dettagliate in merito alla natura di questi interventi”.

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INQUINAMENTO E SMALTIMENTO DI MASCHERINE E GUANTI DI PLASTICA – “Ci troveremo a gestire una grande quantità di rifiuti generati da presidi sanitari e anche a far fronte purtroppo allo scarso senso civico delle persone che lasciano mascherine e guanti ovunque, sulle strade, nei boschi. Si ritiene necessario fare un forte appello alla responsabilità dei cittadini e alle istituzioni per una corretta raccolta differenziata di mascherine e guanti, altrimenti il rischio di un disastro ambientale sarà inevitabile. E’ necessario censurare i comportamenti che mettono a rischio l’intera collettività e l’ambiente.” Ha scritto in una nota alla stampa la Consigliera Provinciale Lucia Coppola.

Il Coordinamento ambientalista del Trentino ha giustamente evidenziato limiti e rischi della cosiddetta sanificazione delle spiagge, dei parchi e delle strade rivane, voluta da Garda Trentino spa, con l’ausilio di cannoni usati anche come sparaneve.

Non possiamo che condividere le preoccupazioni espresse per una azione i cui vantaggi attesi sono sensibilmente inferiori ai rischi che potrebbero verificarsi.

Noi pensiamo che nell’azione di tutela e prevenzione per il Covid si debbano rispettare le indicazioni date dal Ministero della Salute, perlomeno fino a quando non si dimostrerà la loro inefficacia.

Comprendiamo ovviamente le legittime preoccupazioni di chi vorrebbe riaprire subito spiagge, bar, ristoranti come ci aspetteremmo tutti se non ci fosse la pandemia in corso.

Non possiamo però sottacere il fatto che la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente in cui viviamo sia una questione tuttora prevalente su altri aspetti, legittimi, di natura economica e quindi debbano essere evitate azioni di dubbia efficacia che potrebbero provocare più danni che benefici. E’ quanto ha detto la Consigliera Lucia Coppola Portavoce dei Verdi del Trentino.

La Presidente del WWF Donatella Bianchi sostiene che: “Se anche solo l’1% delle mascherine venisse smaltito non correttamente e magari disperso in natura, questo si tradurrebbe in ben 10 milioni di mascherine al mese disperse nell’ambiente. Considerando che il peso di ogni mascherina è di circa 4 grammi questo comporterebbe la dispersione di oltre 40mila chilogrammi di plastica in natura: uno scenario pericoloso che va disinnescato”. L’Istituto superiore di sanità indica linee guida per organizzare la raccolta differenziata per chi è positivo al Covid, quindi in quarantena volontaria, ma anche per i non positivi. “Si ritiene inoltre necessario approfondire l’utilità dei guanti di plastica.” Ha detto Lucia Coppola.

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“Ho trovato interessante una soluzione all’avanguardia per lo smaltimento dei presidi sanitari che è stata adottata dal Corpo militari volontario CRI per il trattamento dei rifiuti speciali. Un macchinario piccolo, efficiente, ecologico, che offre un trattamento che elimina qualsiasi carica virale, Covid compreso, che può essere eli e avio trasportato e addirittura paracadutato. Abbatte totalmente ogni carica virale e possono essere smaltiti anche oggetti metallici quali siringhe, aghi, bisturi. Produce un calore che arriva fino a 130 – 150 gradi che distrugge il materiale che risulta completamente decontaminato. Il ciclo si conclude con la produzione di una polvere inerte che può essere trattata senza alcuna precauzione particolare. Utilizzato per ora in centri medici avanzati e in ospedali da campo, questi dispositivi di produzione italiana potrebbero diventare una soluzione interessante per lo smaltimento dei rifiuti Covid” ha spiegato. Inviando quindi una interrogazione al parlamentino locale per intraprendere linee risolutive in merito alle problematiche sollevate.