Coronavirus, oggi in Trentino 10 nuovi contagi e un decesso, ancora alcuni punti deboli in Italia

Brusaferro (Iss): "La curva dell'epidemia è ancora in calo ma il virus circola, non allentare le misure"

Oggi in Trentino 10 contagiati dal Covid-19 e un decesso. Per quanto riguarda i contagi 7 sono nuovi casi di persone che hanno manifestato sintomi e 3 i casi individuati con screening. Dei nuovi contagi uno è in Rsa e 6 a domicilio tra cui un minorenne. In terapia intensiva sono tuttora ricoverati 4 pazienti, 2 a Rovereto e 2 a Trento, a cui si aggiungono 29 persone ricoverate in altri reparti ospedalieri e 308 in isolamento fiduciario a casa. Il numero complessivo di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore è pari a 1.563 (572 letti da Apss, 619 da Cibio e 372 da Fem). Dall’inizio dell’epidemia i contagiati sono in totale 5.387, i 460 deceduti e 4.160 sono guariti o clinicamente guariti.

LA SITUAZIONE IN ALTO ADIGE: I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.483  tamponi; nessuna persona sottoposta al test è risultata positiva al Coronavirus Covid-19. Sulla base di questi dati, comunicati dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, il numero delle persone positive al test del Coronavirus rimane a quota 2.590. A livello provinciale l’Azienda sanitaria informa che ad oggi (22 maggio) ha effettuato complessivamente 59.671 tamponi su 27.549 persone.

Persone guarite: Finora sono risultati positivi al test del Coronavirus 234 operatori  dell’Azienda sanitaria, 226 di questi sono guariti. A questi si aggiungono 12 medici di medicina generale e 2 pediatri di libera scelta (tutti guariti). Sono 2.085 le persone guarite dal Covid-19 (+10 rispetto a ieri). A queste si aggiungono 764 persone che avevano un test dall’esito incerto o poco chiaro e che in seguito sono risultate per due volte negative al test. Il numero complessivo dei guariti fra sicuri e sospetti si attesta a 2.849 (+17 rispetto al giorno precedente).

Un passo alla volta verso le normalità

Il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher, e il Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, hanno portato la loro vicinanza ai commercianti e agli ambulanti che hanno animato il mercato del sabato di Pergine Valsugana. Un modo, ha spiegato Roberto Paccher, per riavvicinarci alla normalità: “l’emergenza non è ancora finita – spiega Paccher – ma occorre ricominciare, un passo alla volta, a vivere normalmente. Con le precauzioni previste dalla legge, possiamo tornare a fare la spesa normalmente al mercato, a visitare i nostri negozi preferiti. Siamo in una fase delicata, dove occorre prestare attenzione per evitare il riesplodere del contagio, ma dove possiamo riavvicinarci alla normalità. I commercianti sono una delle categorie più colpite da questa crisi sanitaria che è anche, inevitabilmente, crisi economia. Insieme al Presidente Fugatti, e al Presidente del Consiglio provinciale di Trento, Walter Kaswalder, abbiamo voluto essere presenti al mercato per fare un segnale di vicinanza a tutti i commercianti, ma anche rivolgere un invito ai cittadini a vivere con più serenità, sempre prestando attenzione alle regole”.

IMPRESE: Oltre il 70% delle imprese  ha fatto ricorso ad almeno uno degli strumenti messi in campo dal Governo per fronteggiare le esigenze di liquidità innescate dalla crisi provocata dal virus. È quanto emerge da una indagine svolta dalla CNA su un campione di circa 7mila imprese di cui l’87% rappresentato da micro imprese (fino a 4 dipendenti). Quasi tutte lamentano tempi lunghi nelle procedure. CNA Trentino Alto Adige avverte: ” Non è sul credito che si deve puntare per la ripartenza, ma su una defiscalizzazione concreta e tangibile sui conti aziendali. L’aiuto alle aziende non passa solo dalla creazione di altri debiti e dal differimento di quelli esistenti”.  

La maggioranza delle aziende (il 53%) ha presentato domanda per ottenere credito aggiuntivo grazie al potenziamento del Fondo di garanzia previsto da decreto liquidità, il 47,6% del campione ha fatto ricorso alla cosiddetta moratoria e solo poco più del 13% ha attivato lo strumento di rinegoziazione del debito contenuto sempre nel decreto liquidità.

REDDITO DI EMERGENZA:

A partire dal 22 MAGGIO, le domande per il Reddito di Emergenza (REm) possono essere inoltrate all’Inps utilizzando il servizio online disponibile sul sito internet dell’Istituto. Le domande dovranno essere presentate all’Inps esclusivamente in modalità telematica entro il 30 giugno 2020, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.
Per la presentazione della domanda ci si potrà avvalere anche degli istituti di patronato. Previsto dal DL 34/2020 per supportare i nuclei familiari in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, il REm è subordinato al possesso dei requisiti di residenza, economici, patrimoniali e reddituali indicati all’articolo 82 del decreto.

RITORNO ALLA NORMALITA’: E’ una riapertura pressoché totale quella decisa dalla Giunta provinciale, che ha fatto il punto su tutte le attività economiche, sociali, sportive e culturali che hanno ripreso negli ultimi giorni e su quelle che riprenderanno a breve. L’obiettivo è quello di trovare un equilibrio fra la tutela della salute e la ripresa in sicurezza delle attività economiche, attraverso il ricorso a misure e protocolli da applicare nei luoghi di lavoro. Restano sospese, in Trentino, per il momento, le attività nelle sale da ballo e nelle discoteche, all’aperto o al chiuso, le fiere e i congressi, le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo, quelle di centri benessere e centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza. Fermi anche i centri culturali e i centri sociali. Restano chiusi anche gli impianti nei comprensori sciistici.

TAMPONI A TAPPETO: 32000 persone pari al 6 per cento dell’intera popolazione del Trentino saranno a breve sottoposti a tampone per verificare l’eventuale presenza di Covid 19. Lo ha disposto il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, dando mandato all’Azienda provinciale per i servizi sanitari di effettuare i test di massa ai cittadini che risiedono in Comuni dove è stato riscontrato un indice di prevalenza superiore al 2 per cento.

RETTIFICA ZONE ROSSE VENETO Lorenzo Fontana: “Fondi zone rosse, grazie a Lega governo corregge rotta. Vigileremo su mantenimento impegni. Sono soddisfatto che il governo, dopo la nostra denuncia, abbia annunciato di voler rimediare all’errore fatto. Un primo passo fondamentale. Ora vigileremo affinché mantenga subito fede agli impegni presi. Il Veneto pretende rispetto e i suoi Comuni meritano risorse adeguate”.

BONUS AUTONOMI INPS APRILE: La distribuzione dei pagamenti su tre giornate lavorative si è resa necessaria in considerazione dei vincoli tecnici di funzionamento della rete interbancaria nazionale, che consente la gestione di non oltre 2,2 milioni di bonifici al giorno. Nella giornata di venerdì 22 maggio lo spazio era quasi interamente impegnato da pagamenti già pianificati da altre amministrazioni pubbliche.
Allo scopo di favorire la tempestività di liquidazione della seconda rata dell’indennità, il pagamento è stato effettuato attraverso il medesimo strumento di riscossione utilizzato per il pagamento della rata di marzo.
Il pagamento in contanti per i 190.000 lavoratori che, all’atto della domanda inviata ad aprile scorso hanno scelto questa modalità di pagamento, avverrà a partire da martedì 26 maggio (74.000), mercoledì 27 maggio (19.000) e giovedì 28 maggio (97.000). Per riscuotere la seconda rata dell’indennità, questi lavoratori potranno recarsi presso qualsiasi sportello postale del territorio nazionale muniti necessariamente della comunicazione che riceveranno da Poste Italiane, oltre che del documento di identità e di un documento attestante il proprio codice fiscale.

CASSE INTEGRAZIONI: E’ stato appena raggiunto l’accordo con SIRTI SPA per la proroga della cassa integrazione per Covid-19 di ulteriori 5 settimane. L’accordo prevede il confronto settimanale con le RSU territoriali per la verifica della corretta applicazione dell’ammortizzatore sociale, per effettuare la rotazione massima; l’anticipazione della cassa integrazione; il recepimento dei protocolli sulla sicurezza. Così per le aziende italiane fino al 20 giugno con ulteriore possibilità di proroga.

REGIONI LIMITROFE DI INTERESSE DIRETTO

LA SITUAZIONE IN VENETO: In questa tabella viene riportata la situazione del coronavirus per ogni singola provincia. Cliccando sul nome della provincia è possibile vedere il dettaglio della provincia scelta.

Provincia Popolazione Contagiati % Cont/Pop 
Verona926.4975.0690.547%
Padova937.9083.9270.419%
Vicenza862.4182.8320.328%
Treviso887.8062.6540.299%
Venezia853.3382.6490.310%
Belluno202.9501.1530.568%
Rovigo234.9374410.188%

LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA PROVINCIA PER PROVINCIA

INFETTI NEL MONDO AD OGGI: 5.260.624 persone.

LA SITUAZIONE STATISTICA NAZIONALE: totale positivi 57.752, dimessi guariti 138.840, deceduti 32.735, casi totali 229.327.

Aumentano i contagi in Lombardia, 441 più di ieri In totale, in Italia, sono 669 i nuovi casi mentre i morti nel Paese sono stati 119 più di venerdì. La Sicilia per la prima volta senza nuovi positivi sono gli aggiornamenti comunicati da ANSA.

Fontana: ‘Pronto a nuove restrizioni’ – “Come ho più volte ribadito, Regione Lombardia è pronta a intervenire, anche con nuove restrizioni, per evitare che tutto il lavoro svolto fin qui grazie alla buona volontà della maggioranza dei cittadini, venga vanificato da alcuni incoscienti”. Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, “dopo aver visto nelle ultime ore le foto, i video e le notizie riguardanti assembramenti e movida in diversi comuni lombardi”.

Questi gli altri principali dati nazionali. Sono 119 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia. In totale i morti salgono così a 32.735. Venerdì l’aumento era stato di 130 vittime. Sono 57.752 i malati di coronavirus in Italia, 1.570 meno di venerdì, quando il calo era stato di 1.638. Sono saliti a 138.840 i guariti e i dimessi per il coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a venerdì di 2.120. Venerdì l’aumento era stato di 2.160. (ANSA)

ANDAMENTO DEI CONTAGI IN ITALIA SULLA LINEA EPIDEMIOLOGICA

AIUTO ALLE FAMIGLIE CON BAMBINI IN TRENTINO

A seguito della riapertura delle attività economiche la Provincia autonoma di Trento ha avvertito la necessità di garantire la conciliazione tra tempi di cura familiare e attività lavorativa dei genitori che devono svolgere l’attività lavorativa e contemporaneamente accudire i figli minorenni.
La misura di conciliazione che meglio consente in questa fase di garantire la conciliazione vita e lavoro delle famiglie e nel contempo la riduzione al minimo del rischio di contagio è quella delle baby sitter domiciliari. Le famiglie trentine possono oggi fruire di due interventi che promuovono il servizio di baby sitter uno promosso dal governo italiano, tramite l’INPS, e la seconda misura è promossa dalla Provincia autonoma di Trento. I due interventi sono compatibili tra di loro.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
Agenzia del Lavoro
e-mail: domanda.offerta.adl@provincia.tn.it