Proteste di studenti e genitori del liceo Da Vinci. L’Assessorato “Nessuna classe pollaio, ultima decisione a luglio”

La scuola ai tempi del coronavirus
La scuola ai tempi del coronavirus (fonte: Facebook)

La sovrintendente e l’Assessorato all’Istruzione della Provincia Autonoma di Trento non rimangono in silenzio a seguito delle numerose lamentele da parte di studenti e genitori del liceo Da Vinci, lamentele che avevano coinvolto anche l’Assessore Bisesti, in merito a possibili accorpamenti o scorporamenti di classi.

L’Assessorato ha infatti risposto affermando: “si precisa che già venerdì 8 maggio la sovrintendente scolastica Viviana Sbardella e il direttore del Servizio istruzione Sergio Dall’Angelo hanno incontrato, in un lungo e articolato confronto, il presidente del consiglio dell’istituzione, il presidente della consulta dei genitori e il presidente della consulta degli studenti dello stesso liceo. All’incontro, avvenuto in videoconferenza, ha partecipato anche la dirigente scolastica del da Vinci Valentina Zanolla”.

Nei fatti nulla ancora di deciso, con buona pace di tanti studenti che si erano giustamente preoccupati di poter affrontare il prossimo anno scolastico in situazioni stravolte. Le famiglie del liceo Da Vinci di Trento, rappresentate dalla Consulta dei genitori, avevano voluto descrivere il loro sconcerto e l’insoddisfazione per le annunciate riduzioni di classi previste l’anno scolastico venturo per le classi prime e terze, con una lettera inviata ai vertici politici e tecnici della Provincia.

“Durante l’incontro sono state approfondite tutte le questioni connesse alla formazione delle classi ed è stato ribadito che le decisioni prese in questa fase verranno riconsiderate nel mese di luglio e, qualora ricorrano le condizioni, potranno essere modificate”, ha affermato l’Assessorato.