Lega: “Politiche turistiche comunali, movida e bonus nazionali per rendere Trento una città turistica”

In Trentino, con la fase 2, le attività e l’economia si sono rimesse in moto, anche se ci sono ancora molti forti dubbi su un’effettiva ripresa per quanto riguarda il comparto turistico. A tal proposito, la Lega è intervenuta con una mozione in Consiglio comunale, volendo sostenere un settore che dovrà restare fermo almeno fino alla prima settimana di giugno.

La Provincia e Trentino Marketing già a fine aprile si erano confrontati con i rappresentanti istituzionali del territorio, in merito alle iniziative per il turismo trentino, in vista della Fase 2, quella della cosiddetta ripartenza” affermano i Consiglieri comunali leghisti nell’incipit di una mozione presentata in Consiglio comunale.

Essendo fiduciosi che il turismo italiano non si fermerà, ci sarà comunque bisogno di far passare un messaggio forte di attenzione alla salute e alla valorizzazione dell’ambiente, soprattutto per quanto riguarda il nostro territorio, affinché si spieghi che il Trentino è pronto a ospitare turisti in piena sicurezza” prosegue il Gruppo consiliare leghista.

Secondo quanto affermano i consiglieri, già in questi giorni la ripresa delle attività e degli esercizi sta mettendo alla prova non solo la capacità degli esercenti di far rispettare le procedure imposte dal Governo, ma anche la la responsabilità individuale, elemento che renderà possibile un ritorno alla normalità. “Una ricaduta, con ripresa dei contagi, sarebbe il colpo di grazia per molte delle attività economiche che, con coraggio e fiducia nel supporto dei cittadini, hanno riaperto” sostengono i leghisti.

I consiglieri infatti contestano la presenza di assembramenti senza controllo nelle piazze, accompagnati tra l’altro da degrado e da una presenza di immondizie. “L’amministrazione comunale sembra non aver colto l’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica a un corretto comportamento, col rischio che venga messa in pericolo la salute di tutti. Questo diventa ancor più pericoloso con l’avvicinarsi della riapertura degli spostamenti tra regioni e tra Paesi, consentendo l’arrivo di turisti che devono poter trovare un ambiente accogliente e rispettoso delle regole” continuano i consiglieri della Lega.

Bisogna quindi predisporre una campagna comunicativa che diffonda le regole del corretto vivere collettivo in questo periodo post-emergenziale, al fine di tutelare il nostro sensibile tessuto economico” afferma il Gruppo consiliare, chiedendo che la Polizia Locale faccia rispettare i regolamenti con rigore, dato che il Commissario del Governo è intervenuto in merito affermando di fidarsi della responsabilità dei trentini ma che non si sarebbe potuto far altro che procedere con delle sanzioni qualora il rispetto delle norme venga meno.

La maggior preoccupazione, però, nasce relativamente alle manifestazioni estive della Città di Trento, che rischiano di essere del tutto cancellate qualora la ripartenza avvenga senza rispettare le regole della fase 2. “Sul fronte economico, lo Stato ha varato con il Decreto Rilancio alcune misure che dovrebbero sostenere il comparto del turismo ma che in realtà rischiano di non generare le ricadute auspicate o di attirare solo alcune fasce di turisti, mentre una vera ripresa parte dall’offerta a 360 gradi verso ogni tipo di cliente possibile“, sostengono i Consiglieri comunali della Lega.

Se il Bonus Vacanze 2020 verrà dato solo alle famiglie con reddito inferiore a 40.000 euro, legandoli a un utilizzo unico con un solo soggetto turistico, il rischio è che il benefit per il resto del territorio sia scarso e che l’Amministrazione Comunale si trovi a dover intervenire con misure economiche di supporto per consentire una corretta ricaduta su tutto il territorio e gli esercizi turistici di Trento e del Trentino” affermano i leghisti.

A tal proposito, il Gruppo consiliare nelle persone di Bruna Giuliani, Gianni Festini Brosa, Claudia Postal, Stefano Osele, Martina Loss e Vittorio Bridi ha presentato una mozione nella quale si chiede di predisporre una campagna comunicativa che diffonda le regole del corretto vivere collettivo nel periodo post-emergenziale, così da tutelare il tessuto economico. Inoltre, si fa richiesta di indicare alla Polizia Locale di far rispettare i regolamenti e di prevedere per il settore turistico cittadino misure economiche di supporto, coordinate con le categorie, per integrarsi al modesto supporto dato dallo Stato, così da consentire una ricaduta corretta su tutto il territorio.