Covid 19: nessun decesso per il terzo giorno, 2 nuovi positivi

Il crollo della ricchezza prodotta in Italia ha provocato la perdita di posti di lavoro con un milione di nuovi poveri che hanno bisogna di aiuto addirittura per mangiare.

Per il terzo giorno consecutivo nessun decesso attribuibile a Covid 19 in Trentino. Lo conferma il rapporto dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che dà anche una seconda buona notizia: i positivi riscontrati nella giornata di ieri sono solo due, di cui uno di minore età. Scende a sedici anche il numero di pazienti ricoverati, tre dei quali ancora in rianimazione a Rovereto. Sempre alto il numero di tamponi effettuati: ieri ne sono stati analizzati 1221 dall’Azienda sanitaria e 376 da Fem per un totale di 1597 test.

I DATI ODIERNI DEL CONTAGIO E DEGLI INFETTI A LIVELLO NAZIONALE

Trend negativo. Si scende. Fra 7 giorni si avranno i risultati per quanto concerne i nuovi allentamenti. Ma la fase 2 sembra procedere bene.

Coronavirus, bollettino aggiornato ad oggi:

• POSITIVI: 232.664 (+416)
di cui 43.691 attuali (-2.484)
• DECEDUTI: 33.340 (+111)
• GUARITI: 155.633 (+2.789)

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO

“Avete mostrato senso civico e contribuito così a farci allentare le misure restrittive prima degli altri” ha detto il presidente Kompatscher. Quest’ultimo ha lanciato un monito, invitando la popolazione a mantenere comportamenti responsabili e a rispettare le regole: “Non è ancora finita!” ha ricordato Kompatscher. Widmann ha riferito della situazione raggiunta il 29 aprile, quando nonostante l’incremento dei letti di terapia intensiva a disposizione non c’era più nessun posto disponibile. “A quel punto eravamo al punto decisivo: riusciamo o no a gestire questa epidemia?”. La risposta è stata positiva, anche grazie al supporto fornito dai sistemi sanitari di Austria e Germania. Il presidente e l’assessore hanno concluso il proprio intervento invitando ancora una volta la popolazione a coprire naso e bocca in caso di incontro con altre persone non conviventi, mantenere la distanza di sicurezza e continuare ad attenersi alle regole relative proprio alla protezione di naso e bocca così come della disinfezione delle mani.

IL MESSAGGIO DI LUCA ZAIA AL VENETO SU FACEBOOK

Cento giorni dal primo caso di Coronavirus in Veneto, e centesima conferenza stampa per il governatore Luca Zaia. “Oggi è il centesimo giorno dall’inizio di tutto, il 21 febbraio” ha ricordato il presidente in apertura del consueto incontro con i media, nella sede della Protezione Civile, a Marghera, presenti come sempre gli assessori Manuela Lanzarin e Gianpaolo Bottacin, e il portavoce della presidenza, Carlo Parmeggiani. Zaia ha voluto ringraziare le testate giornalistiche e i cronisti che hanno seguito ogni giorno gli sviluppi della crisi sanitaria. “Siete dei ‘pionieri’ – ha detto con una battuta – E’ l’occasione per ingraziare tutti coloro che hanno lavorato in questa tragedia, e voi della comunicazione, che siete stati fondamentali, perchè questo punto stampa quotidiano è stato un modo per essere vicini ai cittadini”.

RIPARTE LA MANUTENZIONE DEI SENTIERI IN ACCORDO CON LA SAT IL PROTOCOLLO COVID-19

Chiariti i dubbi interpretativi sulle disposizioni sanitarie disposte dalla Provincia per la fase 2 dell’emergenza Covid, da mercoledì 27 maggio i volontari SAT sono stati finalmente autorizzati a riprendere le attività di controllo e manutenzione dei sentieri.

Il Protocollo “anticovid” adottato dalla SAT e rivolto ai propri soci-volontari, è stato inviato a tutte le Sezioni che a loro volta ora devono informare tutti i soci volontari e fare in modo che le regole previste siano rispettate.

BICI ELETTRICHE IN PROVA GRATIS CON E.MOTION

Dopo il lancio del bonus, che ha visto oltre 2000 domande già in corso di accettazione da parte dei vari Comuni in questi giorni, con i primi acquisti agevolati a cura dei cittadini che avevano chiesto il bonus, la Provincia promuove l’uso della flotta pubblica delle biciclette e in collaborazione con “Bicincittà” attiva la promozione #ReStart che offre la possibilità di utilizzare gratis per un mese i servizi del bikesharing “Trentino E.Motion”, situati a Trento, Rovereto, Lavis, Mezzocorona, Mezzolombardo, San Michele all’Adige.

MUSEI E CASTELLI RIAPRONO IL DUE GIUGNO CON BIGLIETTO A UN EURO

Dopo quasi tre mesi di chiusura, nel corso dei quali il pubblico ha potuto compiere visite o prendere parte a laboratori ed ad altre iniziative solo virtualmente, da martedì 2 giugno i musei e i castelli del Trentino apriranno nuovamente le loro porte. Nel rispetto delle misure previste per garantire il distanziamento e la sicurezza, si potrà dunque tornare ad apprezzare e scoprire il grande patrimonio culturale e architettonico conservato nelle loro sale e nelle loro collezioni.

La riapertura sarà accompagnata nella sua prima fase da una iniziativa inedita e condivisa dall’intero sistema museale trentino. Dal 2 giugno e per tutto il mese il biglietto d’ingresso avrà un costo simbolico di appena 1 euro per tutti gli utenti in maniera indifferenziata, eccetto le gratuità previste.

CIPAT: IL CODICE PER GLI ALLOGGI TURISTICI

Si chiama “Cipat” ed è il codice identificativo che, entro il prossimo 30 giugno, dovrà avere ognuno dei 10.000 alloggi per uso turistico attualmente compresi nel registro telematico provinciale “DTU-Alloggi”. La novità, che era attesa dal settore, è contenuta nella deliberazione adottata oggi dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore al turismo Roberto Failoni.
“Con oltre 120.000 posti letto in appartamenti privati in affitto – sottolinea l’assessore – il Trentino si propone come una delle destinazioni italiane più importanti per la famiglia e le persone che amano un soggiorno all’insegna della privacy e di spazi di vita autonomi anche in vacanza. E’ una componente della nostra offerta importante con un valore economico significativo per molte famiglie trentine. Per questo considero la delibera di oggi un passo decisivo verso la regolarizzazione di tutte queste strutture sia dal punto di vista fiscale che della conoscenza di chi frequenta le nostre località. Tema quest’ultimo particolarmente delicato in questo periodo di riapertura dopo il lockdown dovuto alla Pandemia da Covid-19.”

Con l’ultima legge provinciale di stabilità (23 dicembre 2019, n. 13) è stata introdotta (integrando la legge provinciale sulla ricettività turistica, 7-2002) la previsione di in base al quale la Provincia attribuisce agli alloggi per uso turistico un codice identificativo turistico provinciale, il “Cipat”, univoco per ogni singolo alloggio.

Questo per semplificare l’attività di vigilanza e i controlli da parte delle autorità competenti, la pubblicità, la promozione e la commercializzazione dell’offerta di case o appartamenti per uso turistico, anche considerando lo sviluppo esponenziale di questo tipo di offerta negli ultimi anni.

Il codice verrà generato automaticamente dal sistema informativo DTU – Alloggi, al momento dell’inserimento di un nuovo alloggio per uso turistico. Per coloro invece che hanno già registrato l’alloggio nel sistema informativo DTU-Alloggi, il codice “Cipat” verrà comunicato dagli Uffici del Servizio turismo e sport attraverso l’indirizzo e-mail indicato nel sistema oppure, se questo manca, attraverso una comunicazione su carta.
Sarà costituito dall’acronimo “Cipat” e da una stringa alfanumerica con sei caratteri numerici riferiti al codice ISTAT del comune di riferimento, da due caratteri alfabetici, racchiusi tra due trattini, che ne identificano la tipologia, e da sei caratteri numerici generati automaticamente dal sistema.
Di questa novità gli uffici del Servizio turismo e sport informeranno anche tutti i Comuni e il Consorzio dei Comuni Trentini.
Dal 30 giugno prossimo coloro che offrono in locazione alloggi per uso turistico devono pubblicare il codice identificativo turistico provinciale nelle iniziative di pubblicità, promozione e commercializzazione dell’offerta, effettuate direttamente o indirettamente attraverso qualsiasi forma di intermediazione con scritti, stampati, supporti e piattaforme digitali (come Airbnb o Booking.com) o con qualsiasi altro mezzo utilizzato. Anche i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e i soggetti che gestiscono portali telematici e che pubblicizzano, promuovono o commercializzano gli alloggi per uso turistico devono pubblicare il codice su tutti gli strumenti utilizzati, in maniera ben visibile. Per chi non rispetta questo obbligo è prevista una sanzione amministrativa in denaro.

OSSERVATORIO DISABILI TRENTINO ALTO ADIGE

“È importante garantire il rispetto di tali diritti anche e soprattutto in un periodo difficile come questo”, così la presidente dell’Osservatorio Disabilità Trentino Alto Adige Michela Morandini. Online la Relazione sull’attività in linguaggio facile.

Il recente periodo di lockdown e le attuali restrizioni legate al contenimento della diffusione del coronavirus non hanno bloccato l’attività dell’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità, che ha il compito di garantire e monitorare il rispetto della relativa Convenzione ONU in Alto Adige: “Proprio in un periodo difficile come questo è importante che si tenga conto di bisogni specifici, spesso messi a dura prova dalle nuove regole di comportamento”, spiega la presidente dell’organo Michela Morandini: “L’Osservatorio rimane quindi a disposizione come riferimento per garantire la utela di persone con disabilità in questo momento difficile”.

LE INDICAZIONI SECONDO ISS PER IL MONITORAGGIO DELLA MALATTIA

Al momento in Italia non vengono riportate situazioni critiche relative all’epidemia di Covid-19. È questo in sintesi il risultato del monitoraggio degli indicatori per la cosiddetta Fase 2 per la settimana tra il 18 e il 24 maggio.

Questi i principali risultati del monitoraggio

• L’incidenza settimanale rimane molto eterogenea nel territorio nazionale. In alcune Regioni il numero di casi è ancora elevato denotando una situazione complessa ma in fase di controllo. In altre il numero di casi è molto limitato. Si raccomanda pertanto cautela specialmente nel momento in cui dovesse aumentare per frequenza ed entità il movimento di persone sul territorio nazionale.

• Non si registrano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri sul territorio nazionale.

• Si osservano livelli di resilienza in miglioramento

Nel Paese continuano ad essere rafforzate a livello regionale politiche di testing e screening in modo da identificare il maggior numero di casi realizzando azioni di isolamento e quarantena / monitoraggio dei contatti stretti (ovvero realizzando la strategia “test – track – trace”). Nonostante questo abbia aumentato la sensibilità dell’accertamento diagnostico, nella pressoché totalità delle Regioni e Provincie Autonome il trend settimanale dei nuovi casi diagnosticati per data di diagnosi/prelievo è in diminuzione e gli indici di trasmissibilità (Rt) sono al di sotto di 1. Per quanto riguarda la stima dell’Rt, si sottolinea che quando il numero di casi è molto piccolo alcune Regioni possono avere temporaneamente un Rt>1 a causa di piccoli focolai locali che finiscono per incidere sul totale regionale, senza che questo rappresenti un elemento preoccupante.

CONCLUSIONI

• Le misure di lockdown in Italia hanno effettivamente permesso un controllo dell’infezione da COVID-19 sul territorio nazionale pur in un contesto di persistente trasmissione diffusa del virus con incidenza molto diversa nelle 21 Regioni/PPAA.

• La situazione attuale, relativa all’inizio della prima fase di transizione, è complessivamente positiva. Permangono segnali di trasmissione con focolai nuovi segnalati che descrivono una situazione epidemiologicamente fluida in molte Regioni italiane. Questo richiede il rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico

• È necessario continuare a rafforzare i servizi territoriali per la prevenzione e la risposta a COVID-19 per fronteggiare eventuali recrudescenze epidemiche.