Crisi Covid-19, ampliati i criteri concessione contributi a fondo perduto

Bollette, affitti, spesa: anche per i trentini il riavvio è difficile, a livello personale e anche di impresa. Alcune iniziative messe in atto per superare l'inflazione e scongiurare il crollo. E la tenuta sociale.

L’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, ha deciso di innalzare il tetto massimo dei volumi di attività delle aziende che chiederanno l’accesso ai contributi a fondo perduto: si passa da 1,5 a 5 milioni di euro.

INTEGRAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO UNIVERSITARIE

L’Opera Universitaria di Trento, sulla base di direttive provinciali deliberate in ottobre, ha bandito nei mesi scorsi il conferimento delle borse di studio per l’anno accademico 2019/2020, formulando una graduatoria su specifici requisiti di condizione economica e di merito degli studenti. La deliberazione provinciale assegnava alla stessa Opera Universitaria le risorse finanziarie per la copertura delle borse per un importo pari a 364.000 euro. A seguito della comunicazione che le risorse assegnate non sono sufficienti alla copertura della spesa per le borse di studio per tutti gli studenti risultati idonei, l’Opera ha chiesto alla Provincia un’integrazione di risorse, pari a 83.872 euro, che sono state dunque confermate dalla Giunta.

PIANO CESSIONE ENERGIA ELETTRICA 2020

Ogni anno l’energia elettrica spettante gratuitamente alla Provincia, come previsto dall’articolo 13 dello Statuto d’Autonomia, viene distribuita, a tariffa nulla o agevolata, a soggetti pubblici o a gestori di servizi pubblici secondo un apposito piano di cessione. Oggi, la Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente Mario Tonina, ha approvato il Piano relativo al 2020 che dispone di un quantitativo complessivo di circa 131,7 milioni di kWh, per un valore all’incirca di 20 milioni di euro.

Il documento conferma, sostanzialmente, la stessa impostazione del Piano di cessione per l’anno 2019, ma con un’importante novità legata all’emergenza Covid-19. L’energia elettrica risparmiata da alcune utenze pubbliche, come scuole, musei, impianti sportivi ed uffici pubblici, rimasti chiusi a causa del lockdown, potrà essere destinata, dall’Agenzia provinciale per le risorse Idriche e l’Energia, a coprire tutti i consumi, presumibilmente più alti del solito, delle due categorie maggiormente coinvolte dall’emergenza sanitaria, ovvero gli ospedali e le residenze sanitarie assistite. Se necessario, dove sarà possibile, verranno anche attivate nuove utenze a beneficio di tali categorie.

MANIFESTAZIONI PUBBLICHE SOSPESE FINO AD OTTOBRE

La giunta provinciale, nel rispetto delle normative nazionali e provinciali a contrasto della pandemia Covid-19, ha adottato delle indicazioni, valide fino al 15 ottobre 2020, per lo svolgimento eventi, competizioni sportive, ritiri manifestazioni, convegni rassegne ed iniziative di carattere sovraregionale, nazionale o internazionale, al chiuso o all’aperto. In particolare la disposizione riguarda – come recita la delibera a firma dell’assessore provinciale al turismo, Roberto Failoni – la sospensione tutti gli eventi organizzati o promossi dalla Provincia autonoma di Trento, o dai suoi enti strumentali, che “comportino un numero di spettatori superiori 1000 persone per le manifestazioni svolte all’aperto e 200 persone complessive per sala, se tenute in luoghi chiusi”, lasciando ciononostante la possibilità di una loro effettuazione attraverso l’utilizzo di protocolli e linee guida speciali. Restano sospesi, lo chiarisce sempre la delibera, anche eventi e manifestazioni che si svolgano anche solo in parte sul territorio della provincia di Trento e, comunque, che “implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, quando non sia possibile assicurare il rispetto delle condizioni di distanziamento sociale minimo di un metro tra tutte le persone presenti”. I criteri applicati, a cui la delibera fa riferimento, sono stati stabiliti in particolare dal Decreto del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020. “E’ una decisione dolorosa ma allo stesso tempo responsabile – ha dichiarato l’assessore Failoni – perché cancella il lavoro preparatorio, durato mesi, da persone straordinarie che dedicano le proprie energie e il proprio impegno nella promozione del Trentino e di valori autentici. Allo stesso tempo siamo tenuti al rispetto di norme che tutelano la salute pubblica. In questi due mesi ognuno di noi è stato chiamato a cambiare il proprio stile di vita per contrastare un’emergenza sanitaria senza precedenti. Siamo ripartiti ma il ritorno alla normalità deve rispettare un percorso lineare, improntato alla sicurezza collettiva”.

COMPENSAZIONE FISCALE

Il sostegno alle imprese attraverso la compensazione fiscale esiste in Trentino – fra i pochi territori in Italia ad avere operato in questo senso – fin dal 2015, grazie ad una convenzione siglata dalla Provincia e dall’Agenzia delle Entrate. Il meccanismo è quello di sostenere l’impresa non erogando direttamente un contributo provinciale ma consentendole di scalare una parte delle imposte dal modulo F24, “coperta” dalla Provincia con la corresponsione di un analoga somma all’Agenzia delle Entrate.

Il sistema della compensazione fiscale è risultato fin da subito molto apprezzato ed utilizzato dalle Pmi locali, nonostante qualche complessità regolamentare, anche per via della procedura automatica semplificata che consente di recuperare spese effettuate nei 18 mesi precedenti il momento della domanda. Nel quadro della revisione del sistema degli incentivi alle imprese messo a punto dalla legge 6/99, si era in ogni caso deciso di porre un termine anche all’attuale vigente strumento di sostegno in compensazione fiscale fissando, come detto, la possibilità di presentare domande solo per spese realizzate entro il 31 dicembre 2019.

Lo scoppio della pandemia di Covid-19 ha reso peraltro ancora più urgente una revisione complessiva della materia. Oltre a configurare una notevole semplificazione procedurale i nuovi criteri e modalità – approvati oggi dalla Giunta in preadozione – contemplano nuovi specifici incentivi per imprese e professionisti relative agli interventi per il contenimento del Covid-19.

CASSAINTEGRAZIONE, ANTICIPO BANCHE

Per far fronte alle difficoltà economiche causate dal Coronavirus, i lavoratori dipendenti messi in cassa integrazione (Cig), in attesa del pagamento da parte dell’Inps, possono chiedere un anticipo sulle somme ad essi spettanti e hanno la possibilità di ottenerlo dalle banche grazie all’accordo che l’Associazione bancaria italiana (Abi) e le organizzazioni sindacali hanno siglato. L’importo forfettario di 1.400 euro, è calcolato su 9 settimane di sospensione del lavoro a zero euro. Se la durata è inferiore, anche l’importo sarà ovviamente ricalcolato. L’anticipo da parte dell’Inps non potrà superare i sette mesi.

INFLAZIONE: L’Istat rende noti i dati relativi ai conti economici del primo trimestre 2020, rivelando come, rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono in diminuzione, con un calo del 5,1% dei consumi finali nazionali.
Dati che in realtà, vista la situazione attuale e la chiusura di molti esercizi di vendita di beni non alimentari dai primi giorni di Marzo, risultano alquanto fisiologici.

FOTO DI COPERTINA: Castello del Buon Consiglio