Zangrillo: “Il virus dal punto di vista clinico non esiste più”

Una dichiarazione che - oltre l'effetto shock - richiede di essere chiarita.

This illustration provided by the Centers for Disease Control and Prevention in January 2020 shows the 2019 Novel Coronavirus (2019-nCoV). This virus was identified as the cause of an outbreak of respiratory illness first detected in Wuhan, China. (CDC via AP)

“Oggi è il 31 maggio e circa un mese fa sentivamo epidemiologi temere per la fine del mese e inizio giugno una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Questo lo dice l’università Vita e Salute San Raffaele, lo dice uno studio fatto dal virologo direttore dell’Istituto di virologia, il professore Clementi, lo dice il professor Silvestri della Emory University di Atlanta”. Così Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, a ‘Mezz’ora in più’ su Rai 3.

“Lo dico consapevole del dramma che hanno vissuto i pazienti che non ce l’hanno fatta – ha aggiunto Zangrillo – non si può continuare a portare l’attenzione in modo ridicolo come sta facendo la Grecia sulla base di un terreno di ridicolaggine, che è quello che abbiamo impostato a livello di comitato scientifico nazionale e non solo, dando la parola non ai clinici e non ai virologi veri. Il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Ci metto la firma”.

Punto di vista clinico (disclaimer): l’insieme delle manifestazioni, segni e sintomi, con le quali una malattia si presenta all’osservazione del medico. In questo senso contribuisce in maniera decisiva al raggiungimento della diagnosi e secondo i procedimenti della clinica medica.