Servizi per l’infanzia, spazi all’aperto e particolare attenzione ai bambini con bisogni educativi speciali: ecco il piano del Trentino per riaprire nidi e materne

Parents giving piggyback ride to children

L’emergenza sanitaria da covid 19 ha reso necessari durante la fase 1 provvedimenti che hanno limitato a bambini e ragazzi la possibilità di movimento al di fuori del contesto familiare.

In particolare, la sospensione di tutte le attività educative e scolastiche in presenza, ha limitato drasticamente l’opportunità di svolgere esperienze al di fuori del contesto della casa con innegabili ripercussioni sulla salute generale dei più giovani e su diritti fondamentali come il diritto all’incontro sociale fra pari, o il diritto al gioco e all’educazione.

Le principali regole prevedono l’obbligo di mascherina da parte del personale che è in stretto contatto con i bambini, obbligo da parte dei genitori di lavare quotidianamente gli abiti e utilizzo quando necessario delle mascherine FFP2 da parte del personale quando è necessario.

Nel documento si punta a dare importanza anche alla responsabilizzazione nel garantire adeguate misure di tutela sia da parte del personale, sia da parte delle famiglie dei bambini che fruiscono di un servizio, peraltro non obbligatorio, accettando una sorta di “patto”; è necessaria una responsabilizzazione collettiva adottando le misure di precauzione previste da queste linee di indirizzo, proteggendo così il proprio figlio e indirettamente quelli frequentanti con lui la scuola attraverso in particolare: distanziamento, uso mascherine, igiene delle mani, sorveglianza dei sintomi con misurazione costante della temperatura corporea, ecc.

La scuola deve garantire l’igiene delle mani e a tal fine mette a disposizione distributori di gel igienizzante in più postazioni tra cui nell’ingresso scuola, spazio accoglienza e in tutti i locali utilizzati per le attività con i bambini.

Come si svolgerà l’attività dei bambini? Secondo il protocollo varato dalla provincia si dovrà favorire, anche grazie alla bella stagione, il più possibile l’utilizzo degli spazi all’aperto rispetto alle aule pur nel rispetto delle distanze previste.

Particolare attenzione anche nei confronti dei bambini con bisogni educativi speciali. Nel loro caso non essendo sempre possibile garantire il distanziamento, potrà essere previsto per l’insegnante supplementare l’utilizzo dei dispositivi previsti per trattare eventuale caso Covid-19 e il rapporto insegnante supplementare e bambino con bisogni educativi speciali è di uno a uno rispetto al 6-10 a 1 previsto in altre situazioni.

Al contempo con la riapertura si è reso necessaria l’attivazione dei servizi nidi e scuole dell’infanzia. Si precisa che le presenti indicazioni si possono trovare anche sul sito della Provincia Autonoma di Trento.