Ex Bimac di Rovereto; sopralluogo di Fugatti e Spinelli dopo i vandalismi

Il presidente: “Da parte della Provincia il massimo impegno affinchè non ci siano ulteriori ritardi nella consegna dell'opera”

“Con i tecnici stiamo valutando quanto ci vorrà prima che l’intera struttura possa essere consegnata ma sicuramente da parte della Provincia ci sarà il massimo impegno affinchè non ci siano ulteriori ritardi.” Queste le parole del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, che oggi pomeriggio si è recato a Rovereto per verificare di persona quanto avvenuto l’altra notte nell’area dell’ex Bimac interessata da un furioso incendio nella zona dei garages e nel contempo vandalizzata ad opera di ignoti. Il presidente Fugatti era accompagnato, tra gli altri, dall’assessore allo Sviluppo Economico, Achille Spinelli, dal presidente dell’ITEA, Salvatore Ghirardini, e dal sindaco di Rovereto, Francesco Valduga.

“Da un lato stupore per quanto accaduto – ha affermato il presidente – e dall’altra parte fiducia nelle autorità competenti perchè sono sicuro che presto sapranno dare una risposta a questo brutto episodio. VoleV amo renderci conto di persona l’entità di questi gravi fatti – ha proseguito Fugatti – che mettono a rischio nell’immediato la consegna di un’opera molto attesa da Rovereto. È importante capire i motivi di questi vandalismi. Un compito affidato a chi di compentenza, ma è ovvio che la preoccupazione è tanta”

Il sopralluogo è iniziato nel garage, dove i danni sono particolarmente ingenti perchè le fiamme, oltre ad annerire l’intero ambiente, hanno interessato la struttura del solaio. Nella palazzina danneggiata dai vandali sono state divelte molte porte, scardinati i termosifoni e distrutti diversi sanitari. Il tutto proprio nel momento in cui il cantiere, che negli anni ha subito vari ritardi, era a buon punto e mancava davvero poco per la consegna. In questa zona, ai margini del rione di Santa Maria, l’ITEA sta realizzando nuovi uffici per l’Azienda sanitaria e nel contempo alcuni appartamenti da affittare a canone moderato.

L’incendio dell’altra notte è stato contenuto e spento in fretta grazie al pronto intervento dei Vigili del fuoco di Rovereto. L’indomani, nel sopralluogo dei tecnici per la conta dei danni, ci si è resi conto che non sono state solo le fiamme a provocare danni, ma che prima del rogo alcuni vandali erano entrati nella palazzina. Alle forze dell’ordine ora il compito di fare luce sui due episodi nella speranza di dare un nome a responsabili di questo episodio che al momento presenta molti lati oscuri.

La città da anni è sotto scacco da un manipolo di delinquenti che ancora impuniti girano il territorio appiccando roghi a tralicci, alle macchine della polizia municipale e non solo. I fatti riportati sulla stampa locale nella giornata di oggi sono solo l’ultimo caso”, ad affermarlo in una nota il Consigliere provinciale, Mara Dalzocchio, e il Capogruppo in Consiglio comunale a Rovereto per la Lega, Willy Angeli, che sono così intervenuti sull’incendio scoppiato alla ex Bimac. “Un fatto increscioso che segue un percorso di devastazione che è solo l’ultimo di una lunga serie. Poco fa sono stati inoltre tagliati tutti i cavi della Tim. Ci troviamo di fronte a persone che non hanno alcuna forma di rispetto per il denaro, la proprietà pubblica e il benessere dell’intera comunità perché guardano esclusivamente al loro piccolo interesse, al sentirsi uomini nel compiere atti senza alcuna motivazione, nel gettare denaro pubblico in un momento in cui sempre di più si deve prestare attenzione a questo. Le vittime in questa vicenda siamo noi cittadini, noi roveretani che da troppi anni subiamo questi atteggiamenti da parte di delinquenti che creano un doppio danno alla società: uno che è il mancato rispetto delle regole, l’altro il danno economico. Per Rovereto è necessaria maggior sicurezza e i responsabili – a nostro parere – dovrebbero ripagare, una volta presi – i loro danni facendo anche lavori socialmente utili”.