Via alla sperimentazione di Immuni. Salvini: “Senza garanzie, io non scarico nulla”

Da oggi in quattro regioni italiane (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia) è partita ufficialmente la sperimentazione dell’app Immuni. L’applicazione che, nell’intenzione del Governo, dovrebbe aiutare le autorità sanitarie a gestire eventuali nuovi contagi ma che, per ora, ha collezionato solamente numerose polemiche.

Sull’inizio della sperimentazione è intervenuto direttamente il leader della Lega Matteo Salvini che, come riporta ANSA, non ha nascosto la sua contrarietà ad Immuni affermando di non voler assolutamente scaricare tale applicazione.

Salvini, memore delle polemiche sorte intorno alla gestione dei numerosi dati che l’applicazione riceverebbe, ha poi rincarato affermando: “Gli italiani chiedono garanzia totale nella gestione e tutela dei loro dati e fino a quando non ci sarà questa garanzia, io non scarico nulla”.

Il leader della Lega, esternando il proprio pensiero, ha così evidenziato di condividere le perplessità di una larga fetta della popolazione italiana che ha già fatto sapere di non aver gradito le modalità con le quali Immuni è stata creata.

Dopo le polemiche sulla gestione dei dati e quelle (sterili) sul presunto sessismo di Immuni, l’applicazione continua a catalizzare l’attenzione mediatica italiana. In attesa di capire se sarà davvero utile alla causa, per ora Immuni ha generato solamente discussioni.