Agenzia Dogane e Monopoli: concorsi e assunzioni, è ancora scandalo

Un concorso sicuro, per chi sapeva lo svolgimento in anticipo.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è un ufficio pubblico strategico nella burocrazia del nostro Paese. Nel 2013 è stato indetto un concorso pubblico per l’assunzione di 69 dipendenti.

Il concorso si rivela avere dei lati oscuri: “concorso sicuro”, verrà poi definito dagli inquirenti che scoperchiano il crimine, dopo la denuncia di un partecipante estromesso e, soprattutto, del battagliero sindacato DirPubblica, l’unico ad esporsi in prima linea.
Cosa ha chiarito la Procura di Roma: la soluzione del test è stata recapitata con “una trovata assolutamente originale”, via mail tramite una copia – altrettanto taroccata – della Gazzetta Ufficiale. Incredibile ma vero. Tutti coloro che dovevano passare il concorso hanno ricevuto il finto stampato digitale e quindi hanno passato il concorso. La vicenda è emersa nel 2018.

Riporta la “Voce delle Voci”: “due anni fa il rinvio a giudizio per un alto dirigente e per una sfilza di funzionari e componenti di una commissione esaminatrice. Nonostante ciò il pezzo grosso, Alberto Libeccio, viene confermato nel suo ruolo di responsabile della “Direzione strategie”. Quando viene disposto il rinvio a giudizio per “Libeccio Alberto + 10” (tutti funzionari e dirigenti dell’Agenzia e della commissione esaminatrice). Pesanti i rilievi esposti dal pm Palazzi.”

Gli imputati “ponevano in essere atti idonei, diretti in modo non equivoco a indurre in errore l’Agenzia delle Dogane – datore di lavoro – che, pur in mancanza di idonea selezione, avrebbe così conferito la qualifica di dirigenti di seconda fascia, con conseguente ingiusto profitto ed ingiusto danno consistiti, il primo, nella differenza retributiva spettante ai vincitori del concorso; il secondo, nelle spese vive a vario titolo sostenute dall’amministrazione per l’espletamento delle procedure concorsuali viziate e finalizzate all’illegittima immissione in servizio”, dei vincitori del concorso taroccato. “Con le aggravanti di aver commesso il fatto ai danni dell’Agenzia delle Dogane, ente pubblico, e con abuso dei poteri e violazione dei doveri quali pubblici funzionari”.

La stessa Agenzia e alcuni funzionari si oppongono alla costituzione di parte civile della combattiva DirPubblica. Che però viene ammessa in giudizio con una sentenza pronunciata dall’ottava sezione penale del tribunale di Roma che il 15 novembre 2019 ammette “la costituzione di parte civile dell’organizzazione sindacale e professionale ‘Dirpubblica Federazione del Pubblico Impiego” nella persona del segretario generale e rappresentante legale Giancarlo Barra”.

DirPUbblica si rivolge anche al Tar del Lazio, affinchè l’esito del concorso sia sospeso. E il Tar del Lazio dà disco verde all’Agenzia per riaprire un nuovo bando di concorso. Insomma, una vera giungla di denunce, ricorsi e carte bollate. 15/11/2019, il Tribunale penale di Roma ha ammesso Dirpubblica come Parte Civile nel procedimento a carico di Libeccio e altri imputati dei reati riguardanti il concorso a 69 posti da dirigente nell’Agenzia delle Dogane. A tal proposito, il Presidente della Corte ha letto in Udienza una lunga ordinanza di ammissione. Incaricate le signore Giacinta Bartolucci, Portavoce di DIRPUBBLICA e l’avv. Regina Tirabassi.

Il 4 giugno 2020 l’Agenzia avvia una “procedura di interpello per la ricerca di 5 unità di personale (3 di terza area e 2 di seconda) del ruolo dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli da destinare alla Direzione strategie”. Vale a dire per quella Direzione guidata dal rinviato a giudizio Libeccio!
“In relazione ai crescenti impegni della Direzione strategica, si rende necessario esperire una procedura speciale, per titoli e colloquio, per l’individuazione di complessive 5 unità di personale necessarie per ‘presidiare efficacemente tutti gli ambiti delle attività di competenza’”.

“Gli interessati dovranno presentare entro il giorno 12 giugno 2020 presso l’Ufficio di servizio un’istanza di partecipazione”, ed “entro il giorno 15 giugno 2020 le strutture di vertice (centrali e territoriali) trasmetteranno le istanze pervenute o, in mancanza, una segnalazione negativa alla Direzione strategie via e-mail”.

Scrive Giancarlo Barra in calce alla deliberazione: “A causa del fallimento del Concorso a 69 posti da dirigente nell’Agenzia delle Dogane, il 28/04/2015, chiesi al Presidente del Consiglio dei Ministri, la destituzione dell’allora direttore, Giuseppe Peleggi (http://www.dirpubblica.it/contents.aspx?id=1484), insieme a Giuseppe Aronica, suo Capo del Personale e di tutti i componenti della Commissione d’esame del Concorso a 69 posti di dirigente, molti dei quali sono ora imputati nel procedimento penale cui DIRPUBBLICA è Parte Civile.”