Trento. Dopo la fiducia di Primon, “Si può Fare” presenta il proprio manifesto elettorale

A far pendere l'ago della bilancia dalla parte di SI PUO' FARE, per stessa ammissione di Primon, è stato il fatto che l'associazione, e la sua candidata sindaco, incarnino uno spirito fortemente locale, votate da sempre all'ascolto

Il prossimo venerdì 12 giugno, alle ore 16, presso l‘Hotel America di Trento, l’associazione SI PUO’ FARE presenterà il manifesto elettorale con le proposte e le idee che, qualora venisse eletta, la candidata sindaco di Trento, Silvia Zanetti, attuerà per migliorare la città.

L’associazione SI PUO’ FARE nata con la volontà di “costruire una proposta alternativa”che parta“dai valori che contraddistinguono la storia dell’autonomia e del nostro territorio”, contrapponendosi di fatto alla coalizione di centrosinistra guidata da Franco Ianeselli e proponendosi come vera e propria alternativa a quella di centrodestra guidata da Alessandro Baracetti, ha visto negli ultimi giorni rafforzarsi la figura del proprio candidato sindaco, Silvia Zanetti.

Appena pochi giorni fa infatti, Silvia Zanetti ha incassato la fiducia di “Popoli Liberi” e del suo leader Paolo Primon che ha annunciato, per la prima volta in trent’anni, di aver deciso di accettare un’alleanza politica, trovandosi concordi sull’idea di “creare in Trentino un grande partito di raccolta slegato dai partiti nazionali”, e tale da “partire da Trento pensando poi a tutta la provincia”.

Ad annunciare questa storica alleanza è stato lo stesso comandante della Compagnia degli Schützen di Trento dedicata al Major Giuseppe De Betta, Paolo Primon, che attraverso il suo profilo Facebook ha informato la popolazione locale di aver deciso di “allearsi” con SI PUO’ FARE e portare le loro circa “1500 preferenze” al servizio di Silvia Zanetti.

A far pendere l’ago della bilancia dalla parte di SI PUO’ FARE, per stessa ammissione di Primon, è stato il fatto che l’associazione, e la sua candidata sindaco, incarnino uno spirito fortemente locale dato che le liste che la compongono non risultano alleate con nessun partito nazionale.