Coronavirus: zero decessi, due positivi. Ecco i protocolli dal 15 giugno con più libertà

Importanti cambiamenti per le aperture nuove.

Valori fortunatamente sempre bassi dal rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che informa di due nuovi casi positivi da Covid 19 nelle ultime 24 ore, un dei quali individuato grazie ai test, l’altro invece caratterizzato da sintomi che si sono manifestati negli ultimi cinque giorni. Fortunatamente rimane a quota zero l’aggiornamento sui decessi.
Stabile anche il numero dei ricoveri che rimane uguale a ieri: sei pazienti negli ospedali trentini di cui uno in rianimazione.

Ancora numeri importanti sul fronte tamponi: ne sono stati analizzati 668 in Azienda sanitaria, 325 da Cibio e 445 dalla Fem per un totale di 1438 tamponi. Per quanto riguarda il rispetto delle regole – sempre in cima alle raccomandazioni perché il virus, in assenza del vaccino, si può sconfiggere solo così – dal Commissariato del governo arrivano i seguenti dati: 1234 controlli su persone, nessuna sanzione e 307 verifiche in esercizi commerciali (in questo caso, una sanzione).

Nel quadro della progressiva ripresa delle attività economiche dopo l’emergenza Covid-19, la Giunta provinciale ha approvato oggi il Protocollo che disciplina la riapertura dei centri termali e centri benessere/wellnes degli alberghi. Novità importanti in arrivo da lunedì 15 anche per quanto riguarda le misure di sicurezza generali, ad esempio gli assembramenti, le distanze di sicurezza e l’ uso dei guanti, che impattano fortemente su realtà come bar, ristoranti, alberghi, piccoli negozi, miniclub, rifugi, ostelli.


“I dati riguardanti la progressiva riduzione della pandemia ci confortano – ha spiegato l’assessore al turismo Roberto Failoni – anche se non posiamo abbassare la guardia. Abbiamo ridisciplinato tutta una serie di situazioni che riguardano fra l’altro l’accesso al ristorante di familiari e amici che si frequentano regolarmente, l’ingresso ai piccoli negozi e così via. Nell’insieme, una serie di piccole e grandi misure che renderanno la vita più facile anche se non meno sicura, e consentiranno agli operatori economici di svolgere le loro attività in maniera più agevole e con restrizioni ragionevolmente ridotte: un bel passo avanti in vista di un’estate che ci auguriamo all’insegna della ripresa”.

Modifiche ai Protocolli esistenti
Vediamo innanzitutto alcune delle modifiche ai Protocolli già approvati dalla Giunta provinciale, presentate dal Dipartimento di Prevenzione dell’APSS, diretto da Antonio Ferro, sulla base dei nuovi dati sull’incidenza della pandemia sul territorio provinciale:- distanziamento interpersonale: le misure sul distanziamento non si applicano ai membri dello stesso nucleo famigliare o di conviventi o ai gruppi di persone che si frequentano abitualmente fino ad un massimo di 10 persone. Questi requisiti dovranno essere dichiarati dai membri del gruppo, ad esempio quando si va al ristorante o al bat;a cui afferisce la responsabilità soggettiva di tali dichiarazioni;- impiego dei guanti: le forti criticità nell’utilizzo dei guanti da parte della popolazione emerse specie nei negozi di alimentari, anche alla luce delle recenti indicazioni riscontrabili sul sito dell’OMSviene tolto l’obbligo dell’utilizzo dei guanti nelle attività di vendita al dettaglio per i clienti, fermo restando l’igienizzazione delle mani con soluzioni idro-alcoliche;- somministrazione di alimenti e bevande: solo ed esclusivamente in contesti esterni, è consentito al personale addetto, l’utilizzo della visiera protettiva in luogo della mascherina chirurgica;- la modalità self-service può essere consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose o su piatti pronti adeguatamente protetti con pellicola;- rifugi e attività di accoglienza e strutture ricettive: per quanto riguarda l’utilizzo delle camere con più di 6 posti letto (camerate) per il pernottamento nei rifugi o negli ostelli  si aumenta la capacità delle stanze fino a consetire l’utilizzo di un massimo di 2/3 dei posti letto, garantendo la distanza di 2 metri tra le persone (era 1/3);- commercio al dettaglio: nei piccoli negozi, fino a 40 mq. Sarà consentita la presenza di  massimo 4 persone (compreso/i l’operatore/operatori) purché almeno 2 persone facciano parte dello stesso nucleo famigliare o siano conviventi (cade l’obbligo di accedere uno alla volta);- miniclub: consentita l’apertura con  una serie di vincoli nel rapporto bambini/operatore.  

Centri termali e centri benessere
Il nuovo Protocollo disciplina l’accesso alle aree termali e wellness presenti nelle strutture ricettive del Trentino. Per quanto riguarda in particolare l’accesso di clienti o pazienti, è previsto:- l’accesso agli stabilimenti/centri benessere può avvenire solo con prenotazione;- l’accesso ai centri è contingentato e programmato in base all’ordine di prenotazione e all’organizzazione delle aree ed ai diversi reparti; Potranno accedere in struttura solo i clienti/pazienti e gli accompagnatori di minori e persone fragili con disabilità fisica e/o psichica. L’accompagnatore è responsabile del corretto comportamento del minore o della persona fragile;- chiunque acceda alla struttura indossa una propria mascherina chirurgica, con le eccezioni già disciplinate (ad esempio minori sotto i 6 anni).- all’entrata in struttura l’operatore addetto controlla la prenotazione e le disposizioni previste, ovvero: mascherina correttamente indossata; igienizzazione delle mani con gel idroalcolico; rispetto dei percorsi; distanziamento sociale.- dovranno essere posizionati in diversi punti della struttura dispenser con soluzioni disinfettanti per l’igienizzazione delle mani (ad esempio ingressi, in prossimità dei servizi igienici e nei pressi delle postazioni di lavoro).

Un nuovo anestesista a Tione da Luglio

L’Azienda provinciale per i servizi sanitari informa che a luglio entrerà in servizio un quarto medico anestesista, completando in questo modo l’organigramma previsto dai protocolli per garantire un servizio di copertura sull’intero arco delle 24 ore.
“Stiamo monitorando con attenzione e costanza la situazione degli ospedali periferici – commenta l’assessore Stefania Segnana – e la ricerca di questa figura professionale, peraltro di difficile reperimento, non è mai venuta meno”. L’ultimo concorso bandito dall’Apss, nel dicembre scorso, infatti, era andato deserto. “In luglio – aggiunge l’assessore Segnana – scadono i termini della nuova call e ci auguriamo una partecipazione adeguata. Fermo restando che il contratto ora sottoscritto con un libero professionista consente di garantire quel servizio H24 che era nei nostri obiettivi”.

Aeroporto di Verona

A seguito della richiesta di alcuni parlamentari della Lega di Verona, Brescia e Trentino, si è tenuto questa mattina presso la sala stampa dell’aeroporto di Verona un incontro di approfondimento a cui hanno preso parte il Presidente di Catullo, Paolo Arena, l’AD della Società, Michele Cazzanti, e l’AD del Gruppo SAVE, Monica Scarpa. L’incontro è stato particolarmente proficuo per i temi trattati e l’interesse dimostrato dai parlamentari per la ripresa dell’attività a seguito della crisi per la pandemia da COVID-19 e per le prospettive future di crescita dello scalo. La Società di gestione ha evidenziato come la programmazione dei voli sia in fase di progressivo recupero, a metà giugno è infatti prevista la ripartenza di Volotea ed Air Dolomiti, a cui seguirà quella di Wizzair, Transavia e Ryanair. Sia la Società che i parlamentari hanno sottolineato l’obiettivo comune di continuare a potenziare il Catullo, infrastruttura cruciale per il territorio e per la rinascita dei flussi turistici, con il proposito di coinvolgere anche altre forze politiche in incontri da programmare a breve termine.

Un incontro a Roma per l’elenco delle opere preparatorie alle Olimpiadi

Per il quanto riguarda il Trentino, è lo stesso Fugatti a ricordare che il primo ragionamento va fatto sul sistema trasporti, a partire dai mezzi. “Le zone sono ovviamente quelle direttamente interessate dalle gare – aggiunge – quindi parliamo del trasporto verso le valli di Fiemme e Fassa, dei collegamenti del Pinetano ancora verso Fiemme ma, più in generale, è tutto il sistema provinciale ad essere interessato, vista la movimentazione attesa per l’evento”. ”Tra le opere – conclude Fugatti – ricordiamo anche l’elettrificazione della Valsugana, un progetto cioè da diverso tempo in stand-by che ora riceve un forte impulso all’interno del piano complessivo per le Olimpiadi”.