Family Act, De Palo (Forum): “E’ solo un primo passo, ora servono le risorse per le famiglie”

Assegno unico e family act.

Parents giving piggyback ride to children

Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul Family Act. “E’ solo un primo passo –ha affermato De Palo-. Si è creato lo spazio nel quale si possono mettere una serie di risposte concrete per le famiglie, però adesso ci vanno messe anche le risorse. In Italia di fatto non si sono mai fatte politiche per la famiglia. Questo family act di fatto pone un’attenzione reale e concreta sulle famiglie perché istituisce alcune misure che devono adesso essere finanziate. L’assegno unico per figlio che noi chiediamo da anni è inserito nel family act, adesso avrà anche un iter parlamentare, bisogna fare i decreti attuativi e trovare le risorse per finanziare la misura. Questo unico assegno avrà il vantaggio di semplificare le situazioni e si mettono nelle tasche delle famiglie italiane le risorse, noi abbiamo detto 250 euro per ogni figlio. Oggi come oggi ci sono circa 20 miliardi, bisogna trovarne altri per fare in modo che chi ha oggi le detrazioni e domani non le avrà più non andrà a perderci. Il vantaggio è che oggi prendono gli assegni familiari solo i lavoratori dipendenti, la maggior parte dei giovani che fa un lavoro autonomo non li ha mai presi. Abbiamo sollevato il tema degli assegni familiari non fino a 24 anni, ma finchè il figlio è a carico dei genitori. Io sono favorevolissimo ai congedi parentali anche per i papà, ma chi ha un figlio piccolo è difficile che abbia un contratto di lavoro per prendersi un congedo parentale, è più una questione di narrazione, nei fatti saranno in pochi a poterne beneficiare”.

Sulla quarantena. “Stiamo facendo un sondaggio, le famiglie in questo periodo hanno avuto problemi economici, lavorativi, ma l’esperienza che emerge è che a casa sono state bene. Le relazioni marito-moglie e genitori-figli hanno beneficiato della quarantena”.