Nessuno di indigna quanto le vittime sono i nostri agenti

Le persone nelle piazze protestano contro le forze dell'ordine con disprezzo

In Italia sono sempre di più gli agenti delle forze dell’ordine (Polizia di stato, Arma dei carabinieri, Guardia di Finanza, …) che vengono uccisi per mano di criminali, ma nessuno si indigna per la loro morte. Sono oltre quattromila gli agenti, spesso padri e madri di famiglia, che sono rimasti vittime nell’espletamento del loro dovere.

Nessuno li onora per il lavoro svolto: i mezzi di comunicazione non ne fanno parola e nessuno si occupa di dare voce a questi eroi pronti a sacrificare la loro vita per proteggerci. Non appena, invece, un agente di polizia è costretto ad usare mezzi estremi per difendersi e per difenderci, l’accaduto diventa una questione di Stato e viene affrontato come se fosse uno scandalo nazionale.

I mass media diffondono spesso notizie di abuso di potere, senza verificare se gli agenti si siano trovati costretti ad agire in modo straordinario. E quando ciò accade le persone si riversano nelle piazze protestando contro le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, il tutto utilizzando slogan violenti e carichi di disprezzo nei loro confronti.

Il primo weekend di giugno nelle piazze italiane a centinaia si sono inginocchiati per esprimere solidarietà nei confronti della comunità afroamericana reclamando maggiori diritti per coloro che vivono clandestinamente in Italia o per coloro che approdano illegalmente sulle nostre coste. Nessuno si preoccupa invece di protestare per ottenere e garantire condizioni lavorative migliori a tutti gli agenti che svolgono il loro dovere con impegno e dedizione, nonostante tutti i pericoli che corrono quotidianamente.

È inconcepibile che il Governo, soprattutto nella situazione di emergenza in cui ci troviamo, proponga di regolarizzare gli immigrati clandestini, dimenticandosi che spesso e volentieri sono proprio costoro a creare problemi ed a mettere a repentaglio la vita dei servitori dello Stato che hanno avuto il coraggio di anteporre la nostra sicurezza alla loro incolumità, spesso a scapito della loro stessa vita.

on. Sergio Berlato

Deputato italiano al Parlamento europeo