VIRUS in Trentino nessun decesso, un solo contagio: le principali novità da domani

Si possono fare uscite con le persone con cui di ha un rapporto di amicizia, lavoro o sportivo fisso.

Da lunedì non sarà più necessaria la mascherina all’aperto, va mantenuta la distanza interpersonale di un metro, ma il distanziamento non è più obbligatorio fra le persone che abbiamo rapporti di frequentazione abituali. Sono alcune delle nuove misure previste dall’ordinanza firmata oggi dal presidente Maurizio Fugatti, che ci avvicina progressivamente al ritorno della normalità. 

Anche la giornata odierna può contare su un rapporto positivo dal fronte della lotta al Coronavirus. I dati forniti dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari confermano il trend di queste ultime settimane: un solo caso positivo, nessun decesso, sei ricoveri ospedalieri di cui uno rimane affidato alle terapie intensive. Sempre importante il numero di tamponi: 850 analizzati da Apss, 628 da Cibio e 292 da Fem, per un totale di 1770 test.

“A partire da lunedì – ha spiegato il presidente Fugatti – non saranno più obbligatorie le mascherine all’aperto, mantenendo ovviamente le distanze interpersonali, rimaranno invece obbligatorie nei luoghi pubblici al chiuso. Ringrazio i trentini per il senso di responsabilità e la pazienza che hanno avuto in questi mesi, se oggi i dati sono incoraggianti lo dobbiamo a loro”. Sul distanziamento fra le persone è confermato l’obbligo di almeno un metro, ma non è più obbligatorio fra le persone che abbiamo rapporti di frequentazione abituale, come “colleghi, familiari anche non conviventi”, ha aggiunto il presidente. Via anche l’obbligo dei guanti nelle attività di vendita al dettaglio, rimane l’igienizzazione delle mani e dei manici dei carrelli della spesa

L’orario di apertura e chiusura di centri estetici, acconciatori, prestatori di servizio alla persona rimane libero, ovvero secondo le modalità più confacenti, fino al 31 luglio.  

Nell’ordinanza sono stati inseriti anche i Circoli culturali e ricreativi, i centri di aggregazione, l’università del tempo libero e della terza età: “Sono stati ricompresi per una maggiore chiarezza – ha precisato Fugatti -, possono operare nel rispetto dei protocolli previsti. Stessa cosa per i parchi gioco e i giardini pubblici, già aperti con l’ultimo Dpcm”. Per l’apertura domenicale dei negozi di alimentari, il presidente ha illustrato che l’esecutivo assumerà una decisione entro la prossima settimana, spiegando come sia all’attenzione dell’amministrazione provinciale soprattutto nelle zone turistiche.

Il presidente ha poi affrontato l’argomento delle riaperture di questi giorni delle scuole dell’infanzia e degli asili nido: “Voglio ringraziare tutte le educatrici per la loro disponibilità e responsabilità. Il ruolo che stanno svolgendo non è semplice ma garantisce ai bambini un rientro graduale alla normalità, è sicuramente un aspetto sociale importante. Va detto che una riapertura organizzata in questo modo siamo stati gli unici in Italia a metterla in campo”.

Infine sul tema delle Rsa Fugatti ha anticipato che lunedì è già in programma un incontro con i referenti e con Upipa e Spes per discutere una modalità di riapertura: “Sicuramente è un argomento delicato, ci aspettavamo che il Dpcm nazionale disciplinasse la possibilità delle visite ai parenti, ma il Governo ha preferito non consentire l’accesso – ha concluso Fugatti -. Sono tante le richieste che riceviamo dai familiari, vogliamo costruire un percorso di sicurezza e di garanzia per ospiti e parenti, lunedì illustreremo la proposta alle parti, e poi disciplineremo questa situazione con un’ordinanza, che dovremo adottare nel corso di una giunta straordinaria; nel frattempo fra lunedì e martedì, salvo decisioni autonome, non saranno consentite le visite“.

In conclusione il dottor Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’APSS, ha spiegato come sull’accesso dei parenti negli ospedali le indicazioni della direzione sanitaria siano di non consentire l’ingresso salvo casi particolari. Sui test in corso invece la precisazione: “Ci sono due tipi di test, quelli rapidi che vengono utilizzati solo per i soggetti sintomatici, che arrivano al pronto soccorso o per gli ospiti delle Rsa, mentre i test sierologici hanno sicuramente un valore di precisione elevato e, in questo momento, ci consentono di capire se una persona è venuta o meno in contatto con il Covid-19”.