Sindacati parassiti e dipendenti pubblici privilegiati?

Sindacati in piazza il 19 giugno prossimo.

Nella giornata di ieri è arrivato un comunicato stampa inviato dal coordinamento territoriale FLP che si occupa di pubblica amministrazione e dei lavoratori del settore che si riferisce a delle esternazioni che sono seguite alla pubblicazione a mezzo stampa dell’avviso di una manifestazione sindacale del pubblico impiego. In piazza il 19 Giugno prossimo anche a Trento. In sede di pubblicazione dell’avviso sulle testate locali (on line) è emerso un commento da parte di uno dei Consiglieri Provinciali trentini, si tratta di Alessandro Savoi.

Il Consigliere (per contestualizzare) da tempo ha aperto una querelle del tutto informale a mezzo social network; attivo sui social il conflitto è emerso diverse volte, prevalentemente su alcuni social di testate locali (in particolare il quotidiano Il Dolomiti che apre ai commenti delle utenze e poi ne parla nei casi di interesse, non tutti i quotidiani lo fanno).

In questo contesto – e non in ambito ufficiale motivo per cui ricostruiamo l’iter – nasce quanto segue da comunicato stampa.

Scrive il sindacato: “Le frasi e le offese del consigliere provinciale della PAT Alessandro Savoi, rivolte ai sindacati ed ai dipendenti pubblici sono gravi ed irrispettose. A maggior ragione quando vengono pronunciate da un importante esponente politico di maggioranza che, oltre a far male a sé stesso, nuoce notevolmente anche al Suo partito. Esse andrebbero ritirate pubblicamente, accompagnate dalle dovute scuse. Anche perché generalizzate e senza prove specifiche.”


Chiedono le scuse: “Al consigliere Savoi facciamo presente che la scrivente Segreteria Regionale FLP, ad esempio, per tutti i suoi rappresentanti, non beneficia di permessi e/o distacchi sindacali. Eppure siamo presenti in tutte le Pubbliche Amministrazioni. Lo facciamo semplicemente con i nostri mezzi personali (computer, telefoni, materiale di cancelleria) con il nostro tempo libero, comprensivo dei festivi e delle nottate (oltre a ore di permessi personali, ferie ecc…), nonché con tanta la passione.
Altro che parassiti e privilegiati!”

Quindi, per quanto ci riguarda, applicando la regola del cosiddetto “minimo sindacale” il consigliere Savoi ha una sola via d’uscita: chiedere venia a tutti, per le grandi stupidità pronunciate. Ha scritto Giuseppe Vetrone Coordinamento Regionale FLP,