Covid-19. Savona: “Italiani sono formiche che sostengono cicale estere”

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“Gli italiani sono tutt’altro che cicale, come una distorta pubblicistica tende a sostenere, mentre sono formiche che lavorano per sostenere molte cicale estere.”

Ad affermarlo è stato ilPresidente della Consob Paolo Savona che, intervenendo nell’annuale discorso al mercato, ha voluto evidenziare la particolare condizione in cui versano gli italiani. Aggiungendo come, alla fine dell’anno scorso, le famiglie italiane disponessero di ricchezze immobiliari, finanziarie e monetaria pari al 8.1% del loro reddito.

Savona ha inoltre evidenziato come gli italiani attraverso il loro lavoro e i loro risparmi sostengano anche “le cicale” di paesi esteri, con diversi rilievi economici, comeCanada, Stati Uniti, Belgio, Francia e Regno Unito. Affermando inoltre come tali dati non considerino però le “immense ricchezze artistiche e ambientali del nostro Paese, che sono larga parte del patrimonio dell’umanità, la cui produzione di valore aggiunto, attraverso il turismo e gli scambi culturali, va assumendo il ruolo di volano della crescita delle aree economicamente più arretrate del Paese”. 

Proseguendo nel suo intervento, come riportato da AGI, l’exMinistro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianatoha parlato anche della difficile situazione in cui ci si è venuti a trovare a causa del coronavirus, affermando: “L’anomalia della crisi in corso è stata autorevolmente descritta come un evento che non doveva affrontare una bolla inflazionistica, né un boom di domanda aggregata, né alterazioni sistemiche del mercato finanziario, ma uno sconvolgimento dell’offerta produttiva dovuto a fattori esogeni, in gran parte meta economici, in quanto afferenti alla reazione alla pandemia Covid-19. Quella in corso, rispetto ad altre crisi del passato, non è un caso di fallimento del mercato, né della politica economica anzi, questa ha reagito prontamente in misura abbastanza soddisfacente, andando anche oltre le forme tradizionali di intervento al fine di impedire che l’instabilità uscisse fuori controllo, soprattutto dal lato finanziario”.