Donvito: “Porno libero in libero Stato”

Scelte politiche e proposte che arrivano dal Senatore Simone Pillon per la tutela dei minori.

Le emissioni pornografiche potranno essere bloccate in automatico su Internet. Blocco disattivabile solo su esplicita richiesta del titolare del contratto. L’intento, secondo il senatore Simone Pillon, sarebbe quello di tutelare i minori.

Così è previsto da un emendamento della Lega (art.7bis) “Sistemi di protezione dei minori dai rischi del cyberspazio”, nell’attuale testo di conversione della legge sulla Giustizia, dove il tutto va chiuso entro il 29 giugno (tempi stretti visto l’andazzo parlamentare). Ed è molto probabile che venga approvato in quanto, al momento, il nostro Parlamento esprime voto favorevole o meno solo con voti di fiducia, che se non riconosciuta aprirebbe una crisi di governo.

Sarà “interessante” verificare chi stabilirà (e quali saranno) i criteri dei contenuti da inserire in queste liste di offerte mediatiche. Rispetto a quale morale, quale ideologia, quali comportamenti. E’ evidente che il motivo che questo viene fatto per tutelare i minori non regge, visto che questi minori, per esempio, dovrebbero/potrebbero avere i loro genitori che facilmente possono avere sui loro device dei sistemi di controllo ed inibizione che si trovano ovunque.

L’intento dei proponenti è marcatamente quello di rendere difficile l’accesso, a tutti, a contenuti che secondo la loro ideologia sono riprovevoli. E’ la stessa logica di chi vuole vietare o rendere difficile l’aborto solo perché loro sono contrari a quella pratica, come hanno fatto per il divorzio e come continuano a fare per l’eutanasia o il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Tutte opinioni e ideologie che vengono vissute dai loro fedeli solo come necessaria imposizione a chiunque altro.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc