Un decesso e un contagio: sui mezzi si allentano le misure, lavoratori del pubblico in riunione oggi

Proseguono gli screening, integrazioni alle Borse di studio per studenti

Un anziano proveniente da una Rsa è la nuova vittima del Covid 19 che purtroppo continua a dimostrare la sua insidiosità. La conferma arriva anche dai dati forniti dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari sul fronte dei nuovi casi: se l’elenco dei soggetti sintomatici nei parziali di oggi si ferma allo zero, dal lato delle campagne di screening emerge un altro caso di contagio e questo è anche il risultato di un monitoraggio anche ieri piuttosto intenso, con 714 tamponi analizzati da APSS, 479 da Cibio e 7 dalla FEM, per un totale di 1200 test. Stabile da alcuni giorni il numero di ricoveri che resta a quota 2 (nessuno in terapia intensiva).
I dati forniti dal Commissariato del governo relativi all’attività delle forze dell’ordine ci dicono che ieri sono state controllate 1083 persone e 251 esercizi commerciali (1 sanzione in entrambi i casi).

ASILI NIDO E SCREENING – Prosegue lo screening rivolto al personale che opera nei nidi e nelle scuole dell’infanzia attivato dalla Giunta provinciale nelle scorse settimane. A seguito dell’approvazione delle Linee Guida sanitarie che hanno regolamentato le riaperture dei servizi dedicati ai più piccoli, la Giunta provinciale, in accordo con la Task-force Covid -19, ha attivato uno screening con tampone, su base volontaria, aperto a tutto il personale al fine di fornire la massima sicurezza a chi opera nei nidi, nelle scuole dell’infanzia e ai suoi utenti. Dopo la fase iniziale, nella quale si era ritenuto di dare la precedenza al personale con più di 55 anni di età o con patologie croniche, lo screening sta proseguendo per gli operatori dei servizi dell’infanzia 0-6, in tutte le sedi drive through del territorio provinciale.

CHIUSI I SUPERMERCATI LA DOMENICA, SI VALUTA ANCHE PER IL FUTURO – Restano ancora chiusi i supermercati in Trentino nelle giornate di domenica 21 e 28 giugno, ad eccezione di quelli la cui superficie di vendita sia inferiore a 150 metri quadrati. Lo prevede l’ultima ordinanza firmata stamani dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. Consentire l’apertura domenicale dei ‘negozi di prossimità’ è legata da un lato al fatto che la ripresa – anche sotto il profilo turistico – è avviata, dall’altro soprattutto perché in locali di dimensioni contenute, con gli opportuni accorgimenti, non si rischiano grandi affollamenti di persone.

IN MERITO SI PUBBLICA IL COMUNICATO DEI COMMERCIANTI, IN DISAPPUNTO ALLA DECISIONE: “L’Associazione dei commercianti al dettaglio del Trentino presieduta da Massimo Piffer ha scritto al presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti una lettera nella quale si chiede il ritiro dell’ordinanza emessa oggi e, conseguentemente, l’apertura dei negozi di generi alimentari di qualsiasi dimensione. Letta l’ordinanza – scrive il presidente Piffer – esprimiamo vivo disappunto e ferma opposizione in ordine alla decisione assunta. Malgrado le numerose e fitte interlocuzioni intervenute nei giorni scorsi, tese ad agevolare la ripresa delle attività commerciali anche durante le giornate domenicali e festive, in cui abbiamo in più occasioni manifestato la ferma opposizione al permanere delle chiusure, il provvedimento in parola dispone l’esatto contrario di quanto avevamo scongiurato si facesse».

SPORT DI CONTATTO – Gli sport di contatto – altro argomento contenuto nell’ordinanza- restano sospesi fino al 28 giugno, in attesa di avere un quadro più aggiornato circa l’andamento della situazione epidemiologica.

RIPRESA SALE DA GIOCO – Possono riprendere, invece, nel rispetto delle norme anti Covid previste dai protocolli di sicurezza, le attività di sale slot, sale giochi, sale scommesse e sale bingo.

CAPIENZA AUMENTATA PER TRENI, BUS E TRAM – Infine, novità importanti per i trasporti pubblici. Vi sarà un ampliamento dei posti disponibili sui mezzi per arrivare a coprire, fra posti in piedi e posti a sedere, circa il 50% della capienza di ogni mezzo (oggi siamo al 35%). Si conferma l’obbligo di distanziamento di un metro fra i passeggeri.

CONTROLLORI ALLA DISCESA DAI MEZZI – Verranno inoltre incrementate i controlli dei biglietti a terra, considerato che dall’11 maggio gli utenti possono salire a bordo solo se muniti di titolo di viaggio e che i controlli non possono essere effettuati dagli autisti.

Nuovi interventi, per un totale di oltre 22 milioni di euro (22.614.140,07) sono previsti nel Documento di Programmazione Settoriale 2020 – 2022 – del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti, per la parte di competenza della Unità di missione strategica “Mobilità” – approvato oggi dalla Giunta su proposta del presidente Maurizio Fugatti. La spesa totale già programmata ammonta a circa 148 milioni di euro, alla quale si aggiungono le risorse programmate con questo nuovo DPS pari a 22 milioni di euro e che vedono tra i gli interventi programmati l’acquisto di autobus per un valore di 15 milioni di euro. Se nel corso di quest’anno saranno immatricolati 169 nuovi autobus, operazione già oggetto di finanziamento, la Provincia programma con i 15 milioni l’acquisto di ulteriori 56 autobus, dei quali 11 extraurbani e 45 urbani. Questi ultimi saranno alimentati a metano con l’obiettivo di raggiungere una flotta complessiva in dotazione a Trentino Trasporti di 82 autobus urbani alimentati a metano a fine triennio 2020-2022.

Con la deliberazione approvata oggi è inoltre concesso un contributo a Trentino Trasporti S.p.A., pari a 646.000 euro, per diversi interventi, tra i quali principalmente manutenzioni dell’hardware Mitt, che serve per la bigliettazione, e l’implementazione delle procedure “PBN” per l’assistenza al volo per l’Aeroporto Caproni di Trento.

ASSISTENZA AL VOLO CAPRONI – Semplificando, si tratta di un sistema che realizza delle rotte assistite: l’elicottero può volare anche di notte senza visibilità e questo è un elemento importante perché consente di ridurre i voli cancellati per il brutto tempo. Concluso con esito positivo il progetto pilota della prima rotta “PBN” fra Trento e l’ospedale di Cles, operativa dal 31 gennaio 2020, è previsto uno studio di fattibilità generale per individuare i criteri di sviluppo della rete e di connessioni con altre destinazioni sanitarie per aumentare la sicurezza dei voli e incrementare il buon esito delle missioni.

BORSE DI STUDIO, AMPLIATO IL PLAFOND – La Giunta provinciale ha approvato oggi i criteri e le modalità finalizzati all’erogazione di un contributo straordinario rivolto agli studenti universitari trentini fuori provincia e dell’Alta Formazione Professionale, precettori di borsa di studio per l’anno accademico 2019/2020. L’importo totale stanziato è pari a 50.000 euro. Gli studenti potranno ottenere un’integrazione della borsa di studio, qualora il reddito del proprio nucleo familiare, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica COVID – 19, abbia subito una contrazione almeno del 25 per cento.

SUPPORTO ALLE FAMIGLIE PER GLI STUDENTI – A causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 e alla conseguente chiusura di numerose attività e servizi imposta dal Governo per contrastare la diffusione del virus sono emerse, anche sul territorio provinciale, situazioni di disagio economico con impoverimento di alcune fasce della popolazione. Per alleviare l’impatto della crisi sulla fascia più debole della popolazione studentesca è stata pertanto prevista dalla legge provinciale 13 maggio 2020, n.3, una misura destinata agli studenti trentini iscritti a percorsi universitari fuori dalla provincia di Trento e agli studenti dell’Alta Formazione professionale, che va ad integrare analoghi interventi già attuati da Opera universitaria per gli studenti frequentanti l’Ateneo trentino. Il contributo straordinario aggiuntivo, previsto per gli studenti che hanno subito una contrazione di almeno il 25% del reddito del nucleo familiare, è pari al 10% dell’importo della borsa di studio già concessa per l’anno accademico 2019/2020. Il parametro per individuare gli studenti beneficiari è l’ISEE corrente 2020, che deve essere inferiore all’ISEE 2019 e al valore limite di 23.000 Euro. L’importo totale stanziato, pari a 50.000 Euro, viene assegnato ad Opera Universitaria, già delegata alla gestione dei bandi per le borse di studio. La procedura di raccolta delle istanze e di erogazione del contributo si concluderà entro il 30 settembre 2020.

GESTIONE SERVIZI ESTIVI PER I RAGAZZI – Martedì 23 giugno l’Agenzia provinciale per la famiglia, natalità e politiche giovanili con tsm-Trentino School of Management organizzano un seminario online per presentare le ultimissime novità deliberate dalla Provincia Autonoma di Trento in merito alla gestione dei servizi estivi rivolti a bambini e ragazzi. Le “Linee guida per i servizi estivi” sono state oggetto di un’ulteriore revisione al fine di recepire quanto previsto dai recenti decreti legge del Presidente del Consiglio dei Ministri e dall’Ordinanza del Presidente della Provincia autonoma di Trento di data 13 giugno 2020. Nel dettaglio saranno presentate le nuove “Linee guida per la gestione in sicurezza dei servizi conciliativi ed estivi 2020 per bambini e adolescenti”, che in sintesi introducono le seguenti disposizioni:

l’autorizzazione agli Enti gestori di organizzare anche pernottamenti a carattere residenziale;
la proroga della scadenza per la presentazione delle domande di contributi, da parte degli Enti gestori di servizi estivi, che viene fissata al 15 luglio 2020;
l’autorizzazione agli Enti gestori di organizzare e gestire attività sportive, anche in centri acquatici;
altra novità è relativa al consumo dei pasti presso le sedi dei servizi estivi: sarà possibile il consumo dei pasti nei locali di mense scolastiche o nelle sale dei ristoranti.

Qui il testo dell’ordinanza

http://avvisi.protezionecivile.tn.it/PUB/PDF/2945/doc01079320200619125342.pdf