Aggressione ad un autista di autobus a Lavis Identificato il responsabile Denunciato!

Un giovane marocchino residente a Trento.

photocredit: concorsicarabinieri.com

Aveva destato scalpore e sgomento l’aggressione subita da un autista di autobus di linea della Trentino Trasporti occorsa a Lavis nella serata dello scorso 12 giugno.
Ripercorrendo gli eventi trascorsi, il conducente dell’autobus, al termine di un diverbio con un uomo che aveva parcheggiato la propria autovettura nell’area di sosta dell’autobus, ostacolandone di fatto la fermata, e di cui ne aveva inavvertitamente “toccato” lo specchietto retrovisore, era stato aggredito venendo colpito con pugni al volto all’addome e alla schiena.

La Stazione Carabinieri del luogo, prontamente intervenuta, si è immediatamente attivata per risalire all’identità dell’aggressore dileguatosi, che da subito emergeva che non era conosciuto ai lavisani che avevano assistito impietriti e inerti di fronte all’increscioso e immotivato violento gesto, rendendo più difficile l’individuazione.

Sono bastati, però, pochi giorni per ricostruire il percorso di fuga effettuato dall’autovettura di colore giallo a bordo della quale il giovane si era subito allontanato al termine dell’aggressione; i Carabinieri di Lavis, infatti, hanno ricostruito di fatto il percorso, avendo intuito che il reao potesse aver percorso strade secondarie del centro posto a nord del capoluogo, per non essere intercettato e individuato dalle pattuglie dell’Arma che sarebbero accorse sul luogo dell’aggressione.

La ricostruzione del percorso, l’esatta individuazione dell’autovettura e conseguentemente di uno degli occupanti della stessa hanno permesso di riconoscere il passeggero dell’autovettura quale l’aggressore che, per motivi assolutamente incomprensibili, ha colpito con violenza e ripetutamente il giovane autista, intento solo a dichiarare con senso di responsabilità il proprio comportamento, peraltro conseguenziale all’illecita occupazione dell’area di sosta.

L’uomo individuato è un 27enne di origine marocchina, residente nel capoluogo, noto tra l’altro alle forze dell’ordine per analoghi episodi di violenza fisica, che ora, deferito in stato di libertà, dovrà rispondere del reato di lesioni personali dinanzi all’A.G. di Trento.