Ancora problemi dentro Fratelli d’Italia Trentino

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Rovereto ama de Bertoldi, contrordine alle dichiarazioni di domenica dove il direttivo di Rovereto contestava il commissariamento dei vertici provinciali. A dirlo il Presidente del circolo di Rovereto che si è dissociato dalle dichiarazioni del suo direttivo.

Il circolo Fratelli d’Italia di Rovereto in merito al comunicato stampa pervenuto alle varie redazioni dei giornali locali precisa che è frutto di un’iniziativa personale assunta da alcuni iscritti al partito. Il Circolo di Rovereto, in piena sintonia con la dirigenza provinciale, ringrazia la dott.ssa Gerosa ed il Sen. de Bertoldi per il lavoro sin ora svolto, e si congratula con il nuovo commissario, Sen. Urso, per la recente nomina“, ha affermato il Presidente della sezione Giuseppe Di Spirito.

Una dichiarazione stringata dove non si fa però accenno a Francesco Barone, altro dirigente di Fratelli d’Italia. Nel comunicato mandato dal direttivo si era replicato alle dichiarazioni di de Bertoldi sul giovane dirigente affermando: “Le medesime riflessioni devono essere espresse per la figura di Francesco Barone: il gran lavoro da lui svolto ha tenuto unito il partito dopo l’uscita di scena di Marika Poletti. È stato il traghettatore nel momento di crisi, ha tenuto le fila delle ultime due campagne elettorali con spirito di servizio ed è un punto di riferimento per dirigenti e militanti di tutta la provincia“.

Insomma in Fratelli d’Italia Trentino l’aria che si respira resta frizzantina, ma ormai il dado è tratto. L’unico problema è che il dado è stato tratto nel momento sbagliato, ovvero a soli due mesi dalle elezioni comunali e con una campagna elettorale che è fondamentale per la tenuta del centrodestra a livello provinciale.

Il rischio è che una situazione estremamente favorevole sul piano nazionale, con Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia in costante ascesa, si trasformi in un risultato debole. Certo, non bisogna dimenticare che il Trentino-Alto Adige è una regione storicamente non favorevole alla Destra, visto che anche Alleanza Nazionale faticò a imporsi, ma il rischio di fare una brutta figura elettorale è concreto. A meno che non si decida di smettere di litigare.