Vicenda Pruner-Kaswalder, Marini (M5S): “Gli uffici del Consiglio non stanno garantendo la trasparenza”

Sul “caso Pruner”, ovvero il licenziamento da parte di Walter Kaswalder, Presidente del Consiglio provinciale trentino, del suo segretario particolare, è intervenuto anche Alex Marini, Consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle. Il pentastellato aveva infatti depositato già lo scorso 9 giugno una richiesta d’accesso agli atti in merito alla sentenza di condanna del Presidente del Consiglio provinciale per licenziamento illegittimo.

La scelta del licenziamento, infatti, era stata avallata dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio stesso e a oggi la Segreteria Generale del Consiglio non è ancora stata in grado di fornire quanto richiesto dal Consigliere Marini, in quello che viene definito dallo stesso interrogante come “un tentativo di prendere tempo“.

La grave condanna subita da una figura che dovrebbe essere di garanzia come quella del Presidente del Consiglio provinciale può arrivare a pregiudicarne la legittimità e quindi ad offuscare il prestigio dell’Istituzione stessa” sostiene Marini. “Siccome in ballo ci sono questioni più importanti per l’interesse collettivo del destino di un singolo, correttezza vuole che ci si muova politicamente sulla base dei fatti e non delle mere opinioni“.

Per questo – prosegue – ho chiesto di avere accesso a tutta la documentazione del caso prima della seduta del Consiglio che si terrà la prossima settimana. La risposta avrebbe dovuto essere immediata, invece qualcosa o qualcuno ha rallentato tutto ed è inevitabile pensare che ciò stia avvenendo perché le informazioni richieste sono considerate molto delicate rispetto al Presidente Kaswalder“.

In casi come questi, l’attenzione a dimostrare trasparenza e correttezza dovrebbe essere massima ed è un segno del degrado istituzione cui siamo arrivati se invece di rispondere con celerità a una richiesta di accesso agli atti si sceglie di allungare i tempi, nascondendo le informazioni e impedendo a un Consigliere provinciale di svolgere tutte le valutazioni del caso prima di esprimersi” afferma Marini.

La posizione mia e del Movimento 5 Stelle trentino, stando a quanto finora è trapelato, è che il Presidente Kaswalder debba dimettersi e che facciano altrettanto tutti coloro che hanno avallato in Ufficio di Presidenza le sue scelte dichiarate illegittime dai giudici, scelte che rischiano di costare ai cittadini circa 240.000 euro” sostiene il Consigliere provinciale, che conclude: “Il quadro delle responsabilità potrebbe essere però aggravato o lenito sulla base della documentazione esaustiva che abbiamo richiesto e che non ci è stata ancora messa a disposizione, dando l’impressione di non voler fare chiarezza ma piuttosto di voler ‘sopire, troncare, troncare, sopire’, come da antichissima e collaudata prassi pre-unitaria, un modo di agire evidentemente ben interiorizzato anche dagli esegeti del ‘pantirolesimo’ di maniera“.