Mobilitazione sindacale 24 giugno: i Lavoratori delle Mense e Pulizie Scolastiche e aziendali rischiano il posto per il Covid

Senza stipendio da marzo, ammortizzatori lenti e stop fino a settembre: il dramma

Trento – Mobilitazione nazionale. Presidio in giornata presso Piazza Dante, il piazzale del capoluogo trentino tra Provincia e Regione, il motivo è presto chiarito: “Le lavoratrici e i lavoratori delle mense e pulizie scolastiche versano in una situazione di grave disagio sociale ed economico in quanto sono senza alcun reddito da marzo, hanno avuto l’anticipo dalle aziende, ma per il ritardo nel pagamento degli ammortizzatori sociali che finiscono ora di FIS di INPS, in molti casi monoreddito”.

La mobilitazione a Trento


In rappresentanza dei lavoratori in piazza Francesca Delai CGIL Filcams: questa mattina, come in altre città italiane, anche a Trento i lavoratori hanno manifestato con un presidio silenzioso. FILCAMS CGIL, Fisascat CISL, UILTUCS e UIL sono sul piede di guerra: le famiglie monoreddito in cassa integrazione in deroga hanno paura di perdere il posto di lavoro. Fino a settembre sono sospese le attività scolastiche, questo comporta che fino ad ottobre in mancanza di ammortizzatori sociali le famiglie finiscono sul lastrico. Si tratta di centinaia di persone.


La proposta nazionale:
• la proroga per almeno 27 settimane degli ammortizzatori sociali con causale Covid-19 e maggiore celerità da parte dell’INPS nel pagamento dei trattamenti di integrazione salariale;
• una riforma degli ammortizzatori sociali che non discrimini i lavoratori in appalto e dia risposte strutturali a quelli in part time ciclico;
• L’accesso agli ammortizzatori sociali ordinari senza condizionalità rispetto al committente per i lavoratori delle mense e pulizie aziendali private;
• Di introdurre misure di sostegno economico straordinarie per affrontare l’emergenza in atto;
• La ripresa a settembre dell’anno scolastico in presenza ed in sicurezza per tutti prevedendo il mantenimento del servizio mensa ed il rafforzamento del servizio di pulizia necessario per la salubrità degli ambienti in cui si recano bambini ed adolescenti.


In Trentino il problema poi riguarda anche le facoltà universitarie. A nulla sono serviti fino a questo momento gli incontri con Risto 3 e Opera universitaria nel tentativo di dare risposte ai 48 lavoratori e lavoratrici delle mense universitarie che con il cambio di appalto e la chiusura dei ristoranti per gli studenti imposta dal Coronavirus rischiano di restare senza un’occupazione.


Da lunedì di fatto la cooperativa trentina subentra a Sma srl nella gestione delle mense e ai bar, ma fino a questo momento non ha ancora assunto gli addetti. A peggiorare il quadro il fatto che questi lavoratori, quasi tutte donne e con contratti part time, sono a casa senza stipendio né ammortizzatore sociale.
“Ancora una volta un cambio d’appalto che si traduce in uno scarica barile sulla pelle delle lavoratrici – tuonano i segretari generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, Paola Bassetti, Lamberto Avanzo e Walter Largher insieme ai funzionari che seguono il settore Francesca Delai, Gabriele Goller e Dino D’Onofrio.”


“La gran parte di loro, come quelli delle mense universitarie, sono fermi da marzo e hanno esaurito la cassa integrazione Covid 19 e non possono essere licenziati fino al 18 agosto. Si trovano dunque senza lavoro e senza alcun sostegno al reddito. Bisogna intervenire subito”.
La situazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle mense e pulizie scolastiche e aziendali continua ad essere grave e presentare questioni irrisolte, nonostante le richieste delle Organizzazioni Sindacali. Lavoratrici e lavoratori che, ad oggi, hanno terminato la copertura dell’ammortizzatore sociale (FIS) con causale “emergenza COVID-19” e per i quali le OO.SS. stanno chiedendo alle imprese la collocazione in FIS Ordinario, ricevendo positiva disponibilità solo da alcune.


E’ necessario poi avere certezze rispetto alla ripresa a settembre dell’anno scolastico 2020/2021, in cui il servizio di mensa scolastica riprenda contestualmente alla didattica, dato il ruolo fondamentale riconosciuto alla mensa quale parte integrante dell’offerta formativa, presidio per garantire la salute e fonte di nutrimento per bambini e ragazzi a supporto anche di famiglie vulnerabili. Per questo oggi c’è stata una GIORNATA DI MOBILITAZIONE nazionale.