Immigrati bulgari in rivolta. A Mondragone, De Luca chiama l’esercito

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante il forum ANSA, Roma, 27 giugno 2019. ANSA/ETTORE FERRARI

Prosegue, e peggiora, l’emergenza Covid-19 nel carcere campano di Mondragone dove il numero di detenuti contagiati è salito a quota 49, gettando il carcere nello scompiglio.

Nello specifico, il vertiginoso aumento dei casi ha portato parecchie tensioni con gli immigrati bulgari posti in isolamento domiciliare nella struttura. Tensioni che hanno costretto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a richiedere, come extrema ratio, l’intervento da parte delle forze militari.

Il gruppo, composta da circa 50 bulgari, aveva deciso di violare il lockdown imposto loro, facendo un giro dell’isolato per poi rientrare all’interno dello stabile. Per riportare la calma era stato necessario l’intervento dei carabinieri che, dopo vibranti discussioni, erano riusciti a riportare gli immigrati all’interno degli appartamenti.

Come riporta AGI, il Presidente De Luca ha motivato la sua decisione affermando: “Ho avuto un colloquio con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in relazione alla zona rossa istituita negli ex palazzi Cirio di Mondragone. Ho chiesto l’invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell’ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio. Il ministro ha annunciato l’arrivo di un contingente dell’Esercito”.