Biancofiore-FI-Trentino: basta polemiche. Il coordinamento rispetti lo statuto

E così fa i conti con i sedicenti forzisti.

Tutte le polemiche emerse in questi giorni non fanno altro che ledere l’immagine di Forza Italia, alla vigilia delle elezioni amministrative, nuocendo allo stesso Presidente Berlusconi che con impegno personale inaudito  sta facendo ricrescere il consenso. Vedere contrapposti sulla stampa dirigenti senza storia- che addirittura si sono spinti in passato a denunciare compagni di un  partito che non hanno mai frequentato, senior al capogruppo in Comune eletto dai trentini, la vice coordinatrice  insultare chi ha fatto la storia del partito a suon di voti personali  ed è legata da 26 anni al Presidente Berlusconi come me, lascia basiti e fa male al cuore. Questa guerriglia assurda , portata avanti da quelli che proprio io ho agevolato in ogni modo, ha  provocato  la diaspora di praticamente di tutti gli eletti. Per evitare il peggio , per ri-unire quanto possibile,  basterebbe che il coordinatore si ispirasse allo Statuto del movimento, riunendo gli organismi preposti alle decisioni nei quali ha la maggioranza e soprattutto non conferendosi poteri che non ha.

Lo Statuto non è carta straccia, è la costituzione del movimento voluto da Berlusconi e votato  dal consiglio nazionale del partito. Tutti ci si devono attenere , da noi dirigenti nazionali a tutte le diramazioni sul territorio. Quindi, per fare chiarezza, Maurizio Perego non ha dato le dimissioni da Forza Italia, quindi la notizia è destituita di ogni fondamento. Attualmente a norma di statuto, è ancora il commissario provinciale e solo Roma può decidere diversamente e di certo non lo farà perché Perego appoggia Marcello Carli che era iscritto a FI, anche perché altri candidati non sono mai stati discussi nel comitato regionale e nel consiglio regionale del partito, preposti alle decisioni.

Quanto a Cristian Zanetti , che nel suo intervento ha sinceramente  ricordato i contrasti che abbiamo avuto tra no senza infingimenti, è attualmente il capogruppo in consiglio comunale a Trento e lo può eventualmente non ricandidare  solo Roma e per gravi motivi che mi riesce difficile individuare. Forse non è stato in linea con me in passato o con l’attuale coordinatore, ma mai da parte sua si è alzata una critica nei confronti di Berlusconi o del partito e mai nessuno ha preso le distanze dal suo operato in consiglio comunale .

Non così si può dire della vice Gabriella Maffioletti  destinata pare ad essere capolista alle prossime amministrative della città capoluogo, cioè la stessa persona che solo 5 anni fa faceva titolare i giornali “L’addio di Maffioletti, tradita da Forza Italia. Io mai invitata alle consultazioni. Volevo Divina e non Cia e i suoi pannolini”. A parte il consueto “garbo” che la caratterizza nei confronti degli avversari del momento, sottolineo che era stata eletta nella lista Morandini, proveniente già prima dalla Lega. Non proprio una fedelissima dei nostri valori insomma. Con un  paradosso in più, in quell’articolo lamentava che non esistesse un direttivo in FI ma solo i vertici.  

Evidentemente nel frattempo ha perso la memoria.

In definitiva auspico che il coordinatore eserciti il suo mandato delegato apparentemente  a Mafioletti secondo la lettera della statuto: i problemi si affrontano de visu negli organismi preposti e forse si potrà invertire la marcia, evitando il disastro e  che qualcuno si rivolga come sembra ai probi viri, custodi appunto dello Statuto.

Michaela Biancofiore, parlamentare FI e Membro del coordinamento nazionale di Presidenza.