Crimini: Bimbo di 18 mesi chiuso in gabbia come un cane, tra 600 bestiole e 6 armi da fuoco

Animali maltrattati, minori maltrattati, armi e droghe leggere: la realtà di una famiglia del Tennessee.

La storia è incredibile, ma risale a gennaio scorso ed ha avuto un esito (scontato): l’allontanamento del minore dai genitori e dal nonno.

La vicenda si svolge in Tennessee e non ci sarebbe da stupirsi se proprio storie come questa illuminano i nostri problemi nella gestione delle malattie: una famiglia con un bambino piccolo allevava serpenti ed animali vari per un totale di 600 esemplari sequestrati.

Il profilo facebook della donna dove lei metteva le foto di una famiglia poverissima ma dignitosa mostravano solo un bimbo e molte immagini di preghiere. Alla famiglia era successo qualcosa. Forse la causa era la droga. Secondo quanto emerso. Tuttavia a parte i commenti di utenti anche i vicini assicurano scrivendo su facebook che non avevano sospettato questa situazione. In realta’ anche se tutte le foto mostrano un bambino pulito e sorridente i particolari dell’alloggio tradiscono disagi e sofferenza.

Gli animali erano in parte liberi ed in parte nelle gabbie, la cosa incredibile è che (da un certo punto di vista per fortuna) anche il figliolo era in gabbia.

La vicenda ha due ipotesi: tutti gli animali servivano come esca per il serpente boa, tranne i cani e il bambino, oppure tutti gli animali erano per i serpenti e a questo punto meno male che hanno salvato anche il bambino.

Gli esseri viventi rinvenuti in gabbia oltre al neonato sono: 431 tra topi, ratti e criceti, 56 cani, 86 polli e galli, 10 conigli, tre gatti, un fagiano e un geco. Libero un enorme serpente boa di 3 metri.

Gli investigatori hanno poi trovato all’interno dell’abitazione 127 piante di marijuana e sette pistole.

In arresto Heather Scarbough, 42 anni, Thomas Jefferson Brown, 46 anni, e Charles Brown, 82 anni, con l’accusa di abbandono minorile.

Gli animali sono stati portati alla Protezione animali per una vita più decente, erano infatti anch’essi nei gabbioni, come il bambino.