L’Oreal. Addio sbiancanti. E il dubbio cresce. E’ autocelebrazione?

Addio agli sbiancanti. Sara' razzista anche smacchiare o tinteggiare casa?

epa08214561 L'Oreal make-up products at the Nestle's own supermarket after the 2019 full-year results press conference of the food and drinks giant Nestle, in Vevey, Switzerland, 13 February 2020. EPA/LAURENT GILLIERON

Che ci possa essere un movimento antirazzista trasversale e’ giusto. Che le aziende commerciali prendano posizione antirazzista e’ giusto. Pure quello.

Il resto? Una presa per i fondelli, quasi offensiva.

Parliamo di Cristo e della Madonna? Non essere a conoscenza che la nativita’ e il crocefisso da decenni vengono rappresentati come etnici (in tutto il mondo) e’ abbastanza vergognoso. Gesu’ viene rappresentato gia’ bianco o nero. Dipende da chi lo costruisce e dove. Non era storicamente nero essendo ebreo, ma di certo aveva tratti arabi. Essendo nato a Betlemme. Circonciso. Ma pazienza. In merito alla Madonna? Effettivamente molte iconografie la vogliono chiara di pelle, ma esiste anche la Madonna nera. Non parliamo di una sfilata di moda.

Di moda invece si parla quando le aziende, per farsi promozione, annunciano ritiri di prodotti.

Ultimo il gruppo francese L’Oreal, gigante dei cosmetici, ha annunciato oggi di aver deciso di eliminare dalla descrizione sui contenitori dei propri prodotti parole come “sbiancante”, nel quadro delle iniziative mondiali contro il razzismo. Ha scritto Ansa.

Il prodotto era utilizzato molto dalle popolazioni arabe perche’ quando la melanina si accumula a macchie diventa anche un problema. Anche per gli europei bianchi. Noi europei bianchi ad esempio necessitiamo di sbiancare le macchie di invecchiamento. Scurire le macchie della vitiligine e autoabbronzare le striature della pitiriasi da capillare. E quindi? Ma piantatela.

Sara’ festa per le estetiste in quanto il prodotto potranno anche ritirarlo ma la disfunzione dei pigmenti resta.

Queste sono le mode del momento.