Il video shock della bambina transgender. Pillon (Lega): “Fermiamo questa deriva”

Mi chiamo Cloe, ho nove anni e sono una ragazza transgender“. Questo l’incipit di un video, pubblicato dalla nota pagina Facebook Freeda e criticato dal Senatore Simone Pillon, della Lega. Il video racconta la storia di questa bambina spagnola, nata maschio e divenuta poi femmina.

A tre, quattro anni mi sono resa conto che volevo essere una ragazza. Avevo detto ai miei genitori che volevo operarmi e che volevo morire. Una cosa che nessuno sapeva era che indossavo i pantaloni della scuola con delle mutandine da bambina sotto. I miei hanno contattato una psicologa super gentile, di nome Vicenta, per iniziare un percorso di terapia con lei. Ora mi sento super libera, come se fossi uscita da una prigione in cui mi sentivo” afferma Cloe nel video.

Ne ho parlato con tutta la mia famiglia ma i nonni ci hanno messo un po’ di più ad accettarlo. Ancora adesso gli costa un po’ capirlo ma molto poco, ormai sono abituati” continua Cloe, che dice di essere nata il 31 marzo, la Giornata della Visibilità Transgender, quasi come fosse un segno del destino. “La prima volta che ho sentito la parola ‘transgender’ i miei genitori mi hanno spiegato che una persona transgender è un ragazzo con i genitali di una ragazza o, come me, una ragazza con i genitali di un ragazzo“.

Cloe poi racconta alcuni episodi della sua vita scolastica: “Andavo a scuola con lo smalto o due codini e l’insegnante cercava di dire ai compagni che era normale ma nessuno lo capiva. È stato un disastro totale: mi hanno picchiato e insultato…ho sofferto molto. Nella nuova scuola sta andando alla grande. Nessuno mi fa niente, i primi due giorni alcuni bambini mi hanno infastidito tanto ma ora non più, adesso siamo amici e facciamo tante cose insieme“.

Ho scelto il nome Cloe perché il significato è ‘l’erba cresce’ e lo trovo molto bello. Non potete capire cosa ho passato per cambiare la mia carta d’identità. Dicevano che non potevo farlo, finché un avvocato che stava in fila dietro di me ha cercato su internet e ha detto agli impiegati che posso farlo” continua la bambina, che poi si lancia anche in una proposta di legge.

Una Legge Transgender Integrale in cui sono inclusi i minori potrebbe permettere loro di cambiare anche il proprio sesso senza attraversare i due anni di terapia ormonale. Io stessa credo che inizierò con gli ormoni massimo a 10-11 anni. Sono emozionata e preoccupata allo stesso tempo, ma direi che è più un’emozione. Non penso invece di voler fare, almeno per ora, un intervento chirurgico. Non è così necessario” sostiene Cloe.

In futuro, immagino di essere come Leo Messi ma donna, partecipare alla partita più importante per vincere il campionato e vincerla! La cosa più bella di essere transgender? Tutto. A un ragazzo o a una ragazza trans direi di non aver paura di dirlo ed essere molto coraggioso” conclude la bambina.

Il commento del Senatore Pillon è di tono diverso: “Tutto felice e sorridente, con un linguaggio da adulto forbito e perfetto, il bambino spiega la sua ‘transizione’ in un video di altissima qualità che sarà costato migliaia di Euro, sapientemente costruito per normalizzare l’orrore“.

Questo bambino di 9 anni, grazie all’aiuto di una psicologa ‘molto brava’ ha confermato la sua decisione di essere una ‘ragazza transgender’, ha deciso di fare la terapia ormonale a base di triptorelina per un paio d’anni e poi deciderà se fare l’intervento chirurgico di asportazione dei genitali maschili” prosegue il Senatore.

Criticare questa torva ideologia, che non esita a cercare le sue vittime tra i bambini più piccoli, togliendogli la loro stessa identità, che è la cosa più preziosa che hanno, presto ci costerà anni di reclusione” afferma Pillon riferendosi alla proposta di legge a firma di Zan, Scalfarotto e Boldrini sull’omofobia.

Restiamo liberi di pensare che i bambini siano maschi e le bambine siano femmine. Restiamo liberi di fermare chi vuole imbottire di ormoni un bambino di 9 anni per poi amputare i suoi genitali a 12 anni” ha ribadito il Senatore, tramite un post sul suo profilo Facebook.