Adozioni omosex in Polonia: divieto in Costituzione?

Il Ministero della Giustizia polacco da qualche giorno ha messo mano a una proposta di legge che vieterebbe la ratio di una adozione fuori dalla coppia canonica.

Il Presidente Andrzej Duda ha dichiarato che “Le Idee #lgbt sono peggiori del comunismo”.

Non si tratta della prima volta. Era accaduto anche nella precedente legisltura.

Il viceministro della Giustizia Marcin Romanwski aveva rilasciato un’intervista in cui parlava di modifiche legislative radicali.

Rispetto a quanto accade in Italia le distanze sono enormi: in Polonia di recente alcuni giudici hanno cominciato a trascrivere documenti sottoscritti in altre nazioni che attestano i matrimoni omo. Questo non rispetta una vecchia legge polacca che lo vieta espressamente.

Anche a causa di questo il Presidente Duda ha ribadito che la legge sara’ modificata in modo da escludere esplicitamente la possibilità di iscrizione di adozioni da parte di coppie omosessuali.

Quindi la trascrizione di atti di status civile stranieri contrari ai principi fondamentali dell’ordinamento giuridico polacco potrebbe venire annullata.

Ma il discorso e’ ampio: la Polonia rifiuta per legge la teoria del gender. In questo senso diventa quindi impossibile per una coppia non riconosciuta avvicinarsi all’idea di una famiglia con bambini.

Le adozioni gay e lesbo quindi potrebbero a breve essere incostituzionali e questo pone un enorme punto di domanda sul destino dei bambini regolarmente adottati all’estero una volta in Polonia. Andranno in orfanatrofio? Le coppie in carcere? Una modifica alla Costituzione non e’ una semplice legge.