Dalzocchio a difesa delle chiusure domenicali: “Critiche fuori luogo. Norma che darà benefici a tutto il Trentino”

Il Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino, Mara Dalzocchio, è intervenuta stamane per rispondere alle ennesime sterili critiche arrivate alla Giunta provinciale per la decisione di promuovere la chiusura domenicale degli esercizi commerciali su tutto il territorio provinciale, eccezion fatta per le zone turistiche.

Nello specifico, il Consigliere di Lega Salvini Trentino, ha voluto replicare alla dichiarazioni del collega Giorgio Tonini del Partito Democratico. Tonini infatti, si era mostrato assolutamente contrario alla legge provinciale sulle chiusure domenicali arrivando ad accusare la Giunta di incostituzionalità.

Mara Dalzocchio, mostrando di non aver gradito le critiche, ha tempestivamente replicato: “Pur convinta che l’esercizio di critica sia il sale del confronto democratico, ammetto di aver trovato fuori luogo alcuni accenti dell’intervento con cui, sulla stampa locale, il consigliere del Pd Giorgio Tonini ha ribadito la sua contrarietà alla Legge provinciale sulle chiusure domenicali da poco approvata in Aula. Poco opportuni, nello specifico, mi sono parsi i richiami del collega all’incostituzionalità – a suo dire manifesta, lampante perfino dai comportamenti dalla stessa Giunta provinciale – da cui tale norma sarebbe gravemente viziata. Ecco, tali valutazioni non mi trovano concorde. Infatti, se da un lato è noto l’esito infausto toccato alle norme per esempio del Friuli Venezia Giulia, con la bocciatura della Consulta, dall’altro, se si vanno a vedere le motivazioni addotte per sancire la loro incostituzionalità – con richiami alla «concorrenza» e all’ «assetto concorrenziale del mercato» – si scopre come esse risultino superate e smentite dalla storia recente, dai dati economici, dalle attestazioni documentali e verbali degli operatori economici e dei consumatori così come emersi a seguito dall’emergenza CoViD-19″.

Il Cosigliere della Lega ha poi specificato come le precedenti bocciature della Consulta sulle chiusure domenicali vertessero su crismi che oggi non sarebbero più attuali nè sostenibili. Aggiungendo come gli attuali sviluppi della situazione economicae giuridica italiano abbiano portato a dover interpretare diversamente tutti i principi di liberalizzazione e concorrenza che, fino a pochi mesi fa, potevano essere validi.

Proseguendo nel suo intervento, Mara Dalzocchio ha ricordato al Consigliere Tonini come nel 2016 aveva definito “assolutamente necessaria e urgente” la riforma costituzionale “Boschi-Verdini”. Riforma che era stata bocciata da ben 17 ex magistrati della Consulta ed era stata respinta con forza dalla popolazione italiana.

“Dico questo, si badi, non per gettare discredito sul collega del Pd, al quale anzi riconosco spessore politico, ma solo per evidenziare che ergersi – con giudizi e prese di posizione – a custodi dell’ortodossia costituzionale è cosa delicata, che a mio avviso pochissimi possono coerentemente permettersi. Molto meglio, allora, restare al merito della Legge provinciale sulle aperture domenicali con un’interpretazione costituzionalmente orientata secondo l’attuale e nuovo senso dei principi di concorrenza e liberalizzazione. Una norma, non priva di deroghe, che non deprimerà affatto l’economia, ma, al contrario, restituirà ai lavoratori orari e turni più gestibili e, quindi, anche più motivazione per dare il meglio. Con benefici, ne sono convinta, per tutto il Trentino” ha infine concluso il Consigliere di Lega Salvini Trentino.