Al Parlamento Europeo si discute con Saviano e Fazio. Ciocca (Lega): “noi nel frattempo lavoriamo”

"Mentre in un momento di grave emergenza al Pe perdono tempo a dibattere del nulla con Saviano"

Sta facendo molto discutere quanto accaduto lo scorso lunedì all’interno de “Idee per un nuovo mondo – Europa, il cambio di paradigma nell’Europa post-Covid”, incontro online organizzato dal presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, a cui hanno partecipato anche Fabio FazioRoberto Saviano e il filosofo francese Edgar Morin.

Apparentemente, il compito dell’iniziativa era quello di mostrare al pubblico quali potessero essere le risposte europee (economiche e sociali) una volta che il coronavirus sarà ufficialmente debellato.

A far storcere (a più di qualcuno) il naso non è stato tanto il tema dell’incontro, quanto il fatto che la videoconferenza sia stata impostata in modo da presentare un unico pensiero, con gli ospiti tutti allineati sulla stessa visione senza lasciare il minimo spazio ad un possibile contraddittorio. Quasi come se la versione proposta fosse l’unica giusta e l’unica meritevole di essere seguita.

Ad alimentare la fiamma delle polemiche vi è anche il fatto che l’incontro, dai toni fortemente propagandistici, sia stato pubblicizzato direttamente sul sito del Parlamento Europeo. Un luogo dove dovrebbe essere promosso il dibattito pluralista e non i tentativi di imporre, seppur molto velatamente, la linea del pensiero unico, così come denunciato da alcuni.

Un esempio esaustivo è stato l’intervento di Roberto Saviano che, dopo aver ringraziato Sassoli per l’idea di discutere dei grandi temi europei partendo da un punto filosofico-intellettuale, ha aggiunto: “Nel momento in cui la democrazia smette di essere un muscolo culturale perde il suo senso primo. Ed è ciò che è successo col Covid ed ho vissuto negli Stati Uniti: non trovare una visione condivisa, quindi umanista, della gestione, ha mostrato la fragilità della democrazia”.

Altro esempio possono essere le dichiarazioni dello stesso David Sassoli“Questa crisi ci fa capire che c’è un prima e c’è un dopo. Bisogna trarre delle lezioni. La riflessione dovrebbe liberarci dal passato. Questa emergenza ci fa vedere degli elementi di un mondo nuovo, la politica deve adeguarsi.”

Senza entrare nello specifico delle dichiarazioni, quello che risulta evidente è che, un evento organizzato e promosso direttamente dal Parlamento Europeo doveva avere necessariamente anche un contraddittorio.

Visto che lo stesso David Sassoli ha annunciato “un ciclo d’incontri” di cui questo è stato il primo, la speranza è che dai prossimi si possa a tornare ad avere dei dibattiti sani in cui siano chiamate in causa più opinioni. Solo così si potrà dare ai cittadini europei la possibilità di formarsi, consapevolmente, le proprie idee.

Dal canto suo, l’europarlamentare della Lega Angelo Ciocca, più volte scettico sulla natura di certi incontri “istituzionali” all’interno delle istituzioni europee, tramite un tweet sul suo profilo social ha affermato:

“Mentre in un momento di grave emergenza al Pe perdono tempo a dibattere del nulla con #Saviano (lo stesso che diceva che a #Mondragone la colpa era di #Salvini) noi della @LegaSalvini siamo in prima linea a tutela del #MadeInItaly