Autostrade e Ponte Morandi, 5Stelle contro De Micheli. Ultimatum di Conte

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Nelle scorse ore hanno suscitato molto clamore le dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, in merito alla concessione ad Autostrade per l’Italia S.p.A. del nuovo Ponte Morandi di Genova.

Il Ministro De Micheli aveva specificato come il nuovo Ponte Morandi sarebbe stato gestito da Aspi, affermando inoltre come fosse ancora valida l’ipotesi di una revoca della concessione. A seguito di queste dichiarazioni, numerose polemiche si erano abbattute sul Ministro e sul Governo con diversi esponenti del mondo politico italiano, contrari al fatto che dopo la tragedia del 2018 il nuovo ponte venisse ancora affidato ad Autostrade.

Oggi, per cercare di placare le polemiche, è intervenuto direttamente il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha voluto fare definitivamente chiarezza sulla vicenda. Il Premier parlando della concessione del nuovo Ponte di Genova ha chiarito: “La vicenda Autostrade “si trascina da troppo tempo. Ma la procedura di revoca è stata avviata e ci sono tutti i presupposti per realizzarla, perché gli inadempimenti sono oggettivi, molteplici e conclamati. Quindi o arriva una proposta della controparte che è particolarmente vantaggiosa per lo Stato oppure procediamo alla revoca, pur consapevoli che comporta insidie giuridiche.”

Giuseppe Conte ha inoltre chiarito, come riporta ANSA, che il termine ultimo per l’arrivo di una proposta da parte di Autostrade sarà questo fine settimana, annunciando al contempo che la decisione finale, data la sua importanza, sarà presa attraverso un Consiglio dei Ministri.

Intanto, mentre in Italia continuano ad impazzare le polemiche, la Corte costituzionale ha giudicato come legittima l’esclusione di Autostrade per l’Italia S.p.A. dalla ricostruzione del Ponte Morandi. La Consulta ha infatti affermato, attraverso il suo ufficio stampa: “La decisione del Legislatore di non affidare ad Autostrade la ricostruzione del Ponte è stata determinata dalla eccezionale gravità della situazione che lo ha indotto, in via precauzionale, a non affidare i lavori alla società incaricata della manutenzione del Ponte stesso.”