Baracetti sfida Ianeselli sul tema della lotta alla omotransfobia: “Non si va avanti con le contrapposizioni tra favorevoli o contrari”

Si è inserito a sorpresa il candidato Sindaco per il centrodestra, Alessandro Baracetti, in merito alla vicenda del Ddl omofobia promosso in Parlamento da Boldrini, Zan, Scalfarotto, Perantoni e Bartolozzi. Lo ha fatto lanciando una stoccata al suo diretto sfidante, l’ex Sindacalista Franco Ianeselli, che viene visto come una persona con una una visione troppo marcata a favore dell’Arcigay.

L’antefatto riguarda proprio il candidato di centrosinistra, il quale negli anni ha ottenuto numerosi consensi all’interno del mondo dell’Arcigay del Trentino per via delle sue prese di posizione che sono culminate con il sostegno al Dolomiti Pride che si è svolto a Trento nel 2018. Un evento che fu oggetto di discussione tra PATT e le restanti forze di centrosinistra poichè l’allora Presidente della Provincia Autonoma di Trento aveva rifiutato il patrocinio.

Ad intervenire anche Amnesty International che aveva condannato l’ex Presidente della Provincia Autonoma di Trento.

Ora a due anni di distanza il tema resta ancora scottante. Ianeselli ha ancora rimarcato la sua vicinanza al mondo Lgbt, ma senza soffermarsi sul Ddl Omofobia che è stato presentato in Parlamento.

A parlarne, invece, Baracetti che ha ricordato come nella giornata di oggi ci saranno in piazza persone che si vogliono opporre a una legge liberticida. Quindi un Baracetti contrario alla lotta alla omofobia? No e lo spiega lui stesso in un post sui social: “Io non voglio prendere posizioni di bandiera, come altri candidati hanno fatto: proclamare di essere a favore dei diritti dei LGBT produce, a mio avviso, l’effetto di accentuare una prospettiva oppositiva, quella pro o contro le persone e le loro scelte. Quando, invece, basterebbe il riferimento al rispetto”.

Baracetti ha poi aggiunto: “Credo che questa ostentata volontà di proclamarsi a favore dei diritti di LGBT abbia un effetto solo: alimentare la logica oppositiva, per la quale, o sei a favore o sei contro, o sei ‘progressista’ o sei ‘tradizionalista-retrogrado’, in una logica di lotta prevaricatrice. Io non sono assolutamente contro nessuno: ognuno deve poter essere libero di fare le sue scelte e vivere la sua vita”.