Covid-19. Altri 11 migranti positivi al virus dopo essere sbarcati a Pozzallo

Non si placano le polemiche intorno agli sbarchi di migranti sul suolo italiano, dopo i fatti accaduti lo scorso sabato a Roccella Jonica, in Calabria, dove i cittadini erano arrivati a bloccare le strade in segno di protesta per lo sbarco di 28 migranti pakistani, risultati tutti positivi (ma asintomatici) al coronavirus, oggi è arrivata la notizia di altri 11 migranti risultati positivi al Covid-19 dopo essere sbarcati in Italia.

La vicenda si è svolta a Pozzallo, dove ieri era arrivato, a bordo della nave della Guardia Costiera Fiorillo, un gruppo di 60 immigrati asiatici. I test effettuati tempestivamente sui migranti hanno individuato 11 persone positive al virus, tutte però asintomatiche.

Nello specifico i test sierologici effettuati dal personale dell’Asp di Ragusa avevano inizialmente indicato 19 soggetti sospetti, i tamponi poi hanno confermato la positività di ben 11 migranti.

I contagiati sono stati immediatamente isolati e trasportati in una struttura identificata direttamente dalla Prefettura di Ragusa. Per fronteggiare quest’emergenza, e cercare di contenere il virus in rapporto ai continui sbarchi di migranti, la Regione Sicilia ha trasferito da Palermo a Lampedusa il macchinario per effettuare analisi rapide dei tamponi rinofaringei, che verrà utilizzata per tutti i futuri sbarchi.

Sulla vicenda è intervenuto direttamente il Presidente della Regione SiciliaNello Musumeci, che attraverso il suo profilo Facebook ha riservato parole molto dure: “Undici positivi tra i 66 sbarcati ieri a Pozzallo. Sono di nazionalità pakistana. Ovviamente la Regione dopo avere effettuato su tutti i migranti il test sierologico ha testato con il tampone i casi di positività rilevata dalla presenza di anticorpi. Continua ad emergere un quadro sconfortante nel quale si erge il silenzio del ministero dell’Interno. Ciò mi impone di adottare in giornata una ordinanza. Inutile dire che se a largo di Pozzallo fosse stata individuata una nave per la quarantena – come invano richiediamo da settimane – queste persone non sarebbero mai sbarcate fino alla conclamata negatività. Stanno giocando con il fuoco!”.

Il Ministero dell’Interno, mostrando di non essere insensibile alla situazione, ha fatto sapere di aver rivolto “la massima attenzione per la tutela della sicurezza sanitaria dei cittadini in particolare in quelle regioni, come la Sicilia e la Calabria, che in questo momento sono più esposte agli sbarchi autonomi dei migranti”, aggiungendo di aver “rafforzato i dispositivi di sorveglianza per quel che riguarda anche le strutture di accoglienza locali, prevedendo, ove necessario, il trasferimento dei migranti sottoposti a quarantena in ospedali militari in collaborazione con il ministero della Difesa.”