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Negozi chiusi a Borgo Valsugana in occasione di San Prospereto. Il Comune accusa la Provincia, Failoni: “è di competenza dell’amministrazione comunale prevedere le aperture”

Non sono passate inosservate le dichiarazioni da parte dell’Assessore al Commercio del Comune di Borgo Valsugana in cui ha accusato l’amministrazione provinciale di non aver nei fatti permesso ai commercianti di Borgo di tener aperto in occasione della Festa patronale svoltasi ieri.

Nella giornata di ieri, lunedì 13 luglio 2020, in occasione della Festa patronale di San Prospereto le attività commerciali di Borgo Valsugana sono rimaste chiuse suscitando sconforto da parte dei commercianti. «Non comprendiamo assolutamente come mai il Comune di Borgo Valsugana non abbia emesso il provvedimento di deroga per l’apertura delle attività commerciali come in sua piena e libera facoltà» – dichiara l’assessore al Commercio Roberto Failoni – «d’altra parte la legge su questo è chiarissima, sono i comuni che possono derogare all’obbligo di chiusura domenicale e festiva per un massimo di diciotto giornate annue proprio in occasione di grandi eventi o manifestazioni che richiamano un notevole afflusso di persone, chiaramente il caso della Sagra di San Prospereto per Borgo Valsugana».

In un comunicato stampa l’Amministrazione comunale di Borgo Valsugana ha affermato come non sia stato possibile derogare alla chiusura poiché la Provincia non avrebbe rilasciato per tempo l’autorizzazione. «Le affermazioni dell’amministrazione comunale di Borgo Valsugana suscitano sgomento e incredulità, infatti per derogare alle chiusure festive la legge non prescrive assolutamente alcun nulla osta da parte del Servizio Commercio della Provincia, è piena facoltà del comune la possibilità di derogare sentite le associazioni datoriali, sindacali e dei consumatori. È pertanto incomprensibile l’accusa alla Provincia di non aver risposto per tempo concedendo un’autorizzazione che non è richiesta per legge».

Nonostante la legge in vigore dal 3 luglio sia già di per sé chiara sulla facoltà dei comuni di poter derogare alle chiusure festive, venerdì scorso l’assessore al Commercio Roberto Failoni ha inviato una circolare a tutti i Comuni e le parti coinvolte, dando un’interpretazione che semplifica ulteriormente il processo di richiesta del parere – comunque non vincolante – alle associazioni datoriali, sindacali e dei consumatori. «Venerdì abbiamo inviato una nota a tutti i comuni con tanto di allegato del modello da utilizzare per la richiesta di parere. I tempi per procedere con proprio provvedimento all’apertura in deroga delle attività commerciali per la Festa di San Prospereto c’erano tutti, dispiace pertanto constatare lo scaricabarile nei confronti della Giunta provinciale, altre amministrazioni come quelle di Fiavè e Spormaggiore hanno emanato il provvedimento di deroga senza troppi problemi», conclude l’assessore.

Innova e Civitas hanno intanto presentato una question time in Comune mentre si dicono sorpresi i consiglieri comunali della Lega a Borgo Valsugana. Questi in una nota hanno scritto: “Il Comune di Borgo Valsugana accusa la Provincia di aver chiuso i negozi in occasione della Festa patronale di San Prospereto. Vorremmo rammentare che il Comune di Borgo in data 8 luglio aveva già pubblicato sul sito ufficiale la preventivata chiusura degli esercizi commerciali, nonostante sia chiara, come da legge in vigore dal 3 luglio, la facoltà dei comuni di poter derogare alle chiusure festive.
L’amministrazione locale, invece, non si è mossa in tal senso e anzi ha dato la colpa all’amministrazione provinciale. Siamo dispiaciuti al riguardo dato che comunque il parere delle associazioni datoriali del commercio e delle organizzazioni sindacali non è vincolante al fine di prevedere l’apertura in deroga dei locali. La nota diramata nel pomeriggio dall’assessore Failoni su quanto successo a Borgo Valsugana è esaustiva e chiarificatrice”.

Secolo Trentino