Covid-19. La DIA lancia l’allarme: “Il rischio è che le mafie possano rafforzare il loro ruolo”

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La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) ha lanciato l’allarme: “La crisi economica causata dal coronavirus, può aprire alle mafie prospettive di arricchimento ed espansione paragonabili a ritmi di crescita che può offrire solo un contesto post-bellico.”

Questo è quanto è emerso dal rapporto semestrale che la DIA ha inviato al Parlamento e che, per un intero capitolo, ha trattato delle problematiche relative all’emergenza sanitaria causata dal coronavirus.

La DIA nella sua relazione ha evidenziato inoltre come uno dei rischi maggiori è che le mafie possano rafforzare il loro ruolo, fagocitando aziende (sia di medie dimensioni che grandi) sfruttando le loro crisi di liquidità causate dalla pandemia. Evidenziando poi come, ad oggi, siano stati sciolti ben 51 enti locali per infiltrazioni mafiose, dato più alto mai registrato dal 1991.

Come riporta ANSA, la Direzione Investigativa Antimafia a supporto della propria relazione ha aggiunto: “Nel ‘paniere’ degli investimenti criminali, il gioco rappresenta uno strumento formidabile, prestandosi agevolmente al riciclaggio e garantendo alta redditività: dopo i traffici di stupefacenti è probabilmente il settore che assicura il più elevato ritorno dell’investimento iniziale, a fronte di una minore esposizione al rischio. Camorra, ‘ndrangheta, mafia, criminalità pugliese: la ‘torta’ dei giochi (106 miliardi di euro nel 2018 le sole giocate legali) fa gola a tutte le organizzazioni e le inchieste registrano rapporti di “alleanza funzionale” tra differenti clan”.