Tuteliamo la salute e il dritto allo studio dei nostri ragazzi – di Michael Iuni

scuola

Il 14 settembre ripartirà finalmente la scuola e insieme a essa, come da sempre succede ogni anno, riprenderà anche la vita normale, o almeno si spera. In Italia infatti, commercio, turismo, attività sportive e non solo sono da sempre scanditi dai tempi dettati dal calendario scolastico. Ebbene, migliaia di giovani studenti trentini riprenderanno a riaffollare le scuole.

Ehi, vacci piano, guarda che il 20 e il 21 settembre ci sarà il referendum costituzionale per il taglio dei parlamentari e anche le votazioni per l’elezione dei sindaci. Quindi, lunedì 21 le scuole saranno chiuse, martedì ci saranno gli scrutini e, con buona probabilità, anche la giornata di mercoledì bisognerà utilizzarla per pulizie e sanificazioni“. Fortuna che a tutti stanno a cuore il diritto allo studio e i diritti dei bambini!

Insomma, quella che dovrebbe essere una ripartenza con tanto di buoni auspici e di buone speranze, partirà a singhiozzo e nel peggiore dei modi. Ma c’è una voce fuori dal coro: infatti, molti stanno accogliendo favorevolmente l’idea promossa dal candidato Sindaco Marcello Carli di individuare – per questa tornata elettorale e forse anche per il futuro – luoghi differenti dove allestire i seggi elettorali, così da non turbare il normale svolgimento dell’attività scolastica e soprattutto, visto il periodo, per mantenere in sicurezza la salute dei più piccoli.

Allora, se il problema contagio esiste e se abbiamo a cuore la salute di tutti, perché non pensiamo già oggi alla possibilità di sfruttare luoghi alternativi come caserme militari, dei pompieri, cinema, discoteche, sale comunali, circoscrizioni, ecc.? Le idee non mancano.

Purtroppo non tutti apprezzano consigli anche se utili ed intelligenti tanto che, in risposta ad un post su Facebook di Marcello Carli, il Consigliere provinciale nonché Presidente Nazionale della Lega Nord Trentino Alessandro Savoi, scrive: “Andremo a votare nelle caneve…Ma mi faccia il piacere.. RITIRATI“. Forse la sua era una proposta pensata? Se il problema contagio esiste, perché non provare a trovare insieme delle soluzioni valide e alternative?

Michael Iuni