A Luserna l’insediamento di tre nuove imprese a vocazione territoriale

Gottardi: "Una scommessa vinta"

Un’idea emersa durante i lavori di approfondimento degli Stati generali della montagna con l’intento di dare prospettive di futuro alla minoranza linguistica cimbra e di sostenere l’economia del territorio. E’ nato così il progetto “Per un nuovo futuro cimbro. idee e progetti per il rilancio di Luserna – Vor naüge zaitn. Idee un prodjekte vürzovüara Lusèrn” ideato e sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento e da Trentino Sviluppo. Nel pomeriggio a Luserna, alla presenza dell’assessore provinciale agli Enti Locali, Mattia Gottardi, del sindaco, Luca Nicolussi Paolaz e della presidente della Comunità di valle, Nicoletta Carbonari, il progetto ha vissuto la sua fase conclusiva, con l’insediamento di tre nuove attività imprenditoriali.

Si tratta di Maso Micheal, una struttura alpina dedicata alla formazione aziendale, alla coltivazione biodinamica e all’ospitalità, di Anna Paola’s Herbs, un laboratorio di fitocosmetici che utilizza le essenze dei boschi locali e di Prukaren, un’impresa turistica tutta al femminile con un’offerta dedicata al vivere lento e alla produzione di trasformati agricoli d’eccellenza.

Tutte imprese con una forte vocazione territoriale, che considerano la montagna e il territorio cimbro come un valore aggiunto insostituibile della propria azione economica.

“Dobbiamo saper declinare la nostra specialità in chiave moderna – ha detto l’assessore Gottardi – e Luserna ne è certamente un simbolo. Il nostro modello autonomistico si fonda sul concetto di responsabilità e non va inteso soltanto verso l’esterno, ma anche promuovendolo all’interno della nostra comunità. Io qui a Luserna non vedo limiti, avete dalla vostra parte soltanto il bello. Preservare Luserna così com’è è un obiettivo che dobbiamo perseguire. Abbiamo scelto Luserna, proprio per quello che rappresenta, per portare avanti alcuni progetti di rilancio nuovi, emersi all’interno degli Stati generali della montagna. Questo progetto, certamente una scommessa vinta, ha una grande valenza, non solo per questo territorio, ma perché potrà essere un esempio anche per altre realtà del Trentino. Dobbiamo, inoltre, lavorare per completare la rete della fibra ottica che come ci ha insegnato l’emergenza Covid offre importanti opportunità per le “terre alte”. L’impegno della Provincia qui a Luserna non e episodico, ne termina stasera. Conitinueremo ad impegnarci per portare persone a vivere qui e a partecipare alla vita della comunità. I territori devono riuscire a tornare al centro dell’Autonomia, nell’ambito di un sitema unico che si fonda non sulla contrapposizione con le città, ma su un rapporto virtuoso di equilibrio sul quale noi stiamo lavorando”.
Oggi i neo imprenditori si sono confrontati con potenziali aziende sinergiche o con istituzioni interessate a sostenere l’avvio delle nuove attività, dal sistema della banche e delle fondazioni, ad APIAE e poi ancora, il Dipartimento Agricoltura della Provincia, la locale APT e Confidi.
Nel 2018 Luserna registrava 262 abitanti e una riduzione del 25% della popolazione negli ultimi vent’anni (Dati Ispat). L’erosione della comunità e della minoranza cimbra ha dato il via ad una serie di interventi mirati: da un lato gli incentivi all’insediamento in abitazioni di edilizia convenzionata, dall’altro un percorso per formare nuovi imprenditori.
Il laboratorio è stato strutturato in tre momenti: una prima fase residenziale a Luserna con l’obiettivo di formare il gruppo di neo-imprenditori selezionati tramite bando, a cui è seguita una seconda fase di affiancamento personalizzato ad ogni impresa, per approfondire le prospettive ed elaborare business plan dettagliati, coerenti e azioni specifiche. La terza fase, che si è svolta oggi in cui i neo imprenditori si sono confrontati in modo diretto e serrato con potenziali aziende sinergiche o con istituzioni interessate a sostenere e affiancare l’avvio delle nuove imprese di Luserna. (FM)