Il decoro della solidarieta’ di Alessandro Baracetti

Un ammasso di stracci.

Alessandro Baracetti ha pubblicato su Instagram un lungo post assolutamente condivisibile che si propone per intero.

I fatti sono semplici: a Trento il muro della solidarieta’ e’ stato usato come discarica di stracci. Senza rispetto. Piuttosto che fare cosi’ meglio portare al CRM che e’ vicino al MUSE. Ecco il post di Baracetti.

“Il muro della solidarietà è un’iniziativa lodevole ma così non funziona.”

La carità ha un decoro: per chi la fa e per chi la riceve chiedendo un sostegno. Ad oggi il muro è segno di un degrado che non può essere giustificato sulla base dei principi per cui è stato eretto: la solidarietà è un valore e non è questo il modo per realizzarlo. Così non si dona nulla, anzi si offende la persona che potrebbe averne bisogno. Per la città non è affatto un biglietto da visita: in piazza Fiera si è creato un angolo discarica cui nessuno si avvicina.

Io credo, anche, in un altro valore della carità: la riservatezza. Riservatezza per chi richiede un aiuto in stato di bisogno e riservatezza per chi decide di donare qualcosa agli altri. Il muro esibisce la volontà solidaristica senza metterla in atto.

Riconosco gli sforzi di abbellimento del sito ma l’esito è fallimentare.
Sono favorevole a creare uno spazio cittadino per donare e per ricevere improntato al decoro, alla spontaneità e alla riservatezza.
Propongo un concorso di idee per progettare questo nuovo spazio!

Alessandro Baracetti su Instagram.