Val di Cembra: violenza sulle donne un arresto

Un uomo di 62 anni picchiava la compagna

Tutto ha preso avvio da una richiesta di aiuto, giunta ai Carabinieri della Stazione di Cembra Lisignago, lo scorso marzo, in piena emergenza COVID 19, da parte dei vicini di una 47enne di origine marocchina della valle, che hanno informato i militari circa continui episodi di violenza domestica.
I Carabinieri, sono intervenuti immediatamente presso l’abitazione della donna e hanno trovato il marito, connazionale 62enne, che la stava picchiando, per cui hanno attivato la procedura prevista per i maltrattamenti e violenze verso minori e di genere, cosiddetto “CODICE ROSSO”, conducendo la vittima al sicuro in una località protetta.

Da qui sono partite la raccolta delle testimonianze e lo sviluppo di mirati accertamenti, coordinati dall’Autorità Giudiziaria tridentina, con cui si è rapidamente consolidato un definito quadro delle dinamiche violente, che da tempo connotavano la quotidianità di quel nucleo familiare. In particolare, si è scoperto che le violenze da parte dell’uomo erano proseguite continuativamente dal 1991 sino allo scorso marzo, per quasi trent’anni.

Quindi, nel pomeriggio di ieri, gli stessi Carabinieri di Cembra–Lisignago hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per il reato di atti persecutori emessa dal G.I.P. del Tribunale di Trento sulla base degli elementi probatori raccolti. L’indagato, prelevato presso la sua abitazione, pertanto, è stato tradotto presso il carcere di Trento.