Recovery Fund. Ora Conte pensa ad una nuova task force per gestire i fondi

PHOTOCREDIT: YOUTG

A poche ore dal raggiungimento dell’accordo sul Recovery Fund, giunto dopo quattro giorni di estenuanti trattative, il Premier Giuseppe Conte, dopo i proclami giubilanti, è tornato a parlare per specificare le modalità con cui verranno utilizzati i fondi europei destinati all’Italia.

Secondo le prime dichiarazioni dello stesso Conte, l’utilizzo dei 209 miliardi di euro previsti dal Recovery Fund sarà regolato da una nuova task force, strumento tanto caro al premier e già collaudato per gestire l’emergenza sanitaria del Coronavirus. Questa task force “europea”, nuova nella forma ma non nella sostanza, avrà il compito di decidere le modalità con cui utilizzare i fondi, riservandosi la discrezione di valutare dove e come impiegare i 209 miliardi previsti per l’Italia.

Inoltre, come riporta Libero, i paesi che decideranno di ricorrere al Recovery Fund dovranno garantire, tra le varie, il rispetto delle regole imposte dalla Commissione Europea e la creazione di nuove riforme, oltre che alla riduzione del debito pubblico.

Per l’Italia, le prime indiscrezioni, hanno indicato in quella della Giustizia, quella relativa agli investimenti su Scuola e sanità e quella inerente al miglioramento della Pubblica Amministrazione, le riforme più accreditate per rispettare le richieste europee.

Intervenuto in merito, il Premier Giuseppe Conte ha voluto ribadire ancora una volta le proprie ragioni: “Ovviamente è giusto che ci sia un sistema di verifiche e che sia stato concepito in relazione all’implementazione dei progetti. Ma era una pretesa inaccettabile che il singolo Paese potesse esercitare diritti di veto. Non lo avrei mai concesso, non l’ho concesso e sono soddisfatto del risultato raggiunto“.