Sassoli: “Necessaria negoziazione per quadro finanziario più utile”. Tagli a Erasmus, ricerca e immigrazione?

Terminati i “festeggiamenti” per l’intesa raggiunta dall’ultimo vertice europeo dei Capi di Stato e di Governo sul Recovery Found e sul Bilancio euroeo 2021-2027, per l‘Unione Europea è iniziata una nuova fase nella quale iniziare a fare i conti con quanto deciso dal summit appena concluso.

Gli economisti dei vari Stati europei hanno cominciato ad analizzare i tagli che a seguito dell’accordo verranno effettuati sul Multiannual Financial Framework, ovvero il bilancio pluriennale. Secondo quanto riporta il gruppo di studi strategici militari ed economici, GeopoliticalCenter, sul proprio profilo Facebook, una risoluzione condivisa del Parlamento Europeo avrebbe chiesto di avviare negoziati urgenti con il Consiglio Europeo.

Alla base di questa richiesta vi sarebbe il recente accordo sul bilancio europeo, nel quale sarebbero stati tagliati i fondi per alcuni settori chiave: ricerca, studio (comprendente il famoso “progetto Erasmus“), immigrazione e digitale. Sui tagli è intervenuto direttamente il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, che in merito ha dichiarato: “Per quanto riguarda l’Mff vogliamo che si apra una negoziazione con il Parlamento, la proposta è sul tavolo ma noi vogliamo migliorarla, concentrandoci nel dare risposte a quelli che sono dei tagli per noi ingiustificabili“.

Entrando nello specifico, Sassoli ha poi concluso: “Se vogliamo scommettere sulle nuove generazioni non possiamo tagliare le risorse del bilancio per la ricerca, i giovani, l’Erasmus. Se consideriamo, come ha fatto giustamente la presidenza tedesca, una necessità precisare la politica sull’immigrazione e l’asilo non possiamo tagliare i fondi. Abbiamo la necessità di aprire una negoziazione per arrivare a un quadro finanziario pluriennale più utile“.