Trento, da domani lavori al pronto soccorso del Santa Chiara

Il nosocomio trentino si riorganizza.

Da domani, lunedì 27 luglio, inizieranno dei lavori per riorganizzare, in base ai protocolli di sicurezza istituiti in seguito alla recente pandemia da coronavirus, l’area dedicata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara di Trento. I lavori, che avranno una durata di circa tre settimane, saranno eseguiti garantendo la normale attività di medicina d’urgenza e con la cura necessaria per minimizzare i disagi per i cittadini.

Dopo la fase emergenziale, nella quale gli accessi al pronto soccorso dei casi sospetti da coronavirus avvenivano nella zona prima dedicata al pronto soccorso ortopedico, è necessario ora attrezzarsi per far fronte ad una eventuale recrudescenza dell’epidemia.

È stato pertanto deciso di creare una sezione dedicata ai pazienti sospetti covid con ingresso separato ed esclusivo e, utilizzando una parte dell’attuale sala d’attesa, un’area per i pazienti non sospetti covid dotata di sette posti.

Per compensare alla temporanea diminuzione dei posti a sedere dell’area di attesa, sarà utilizzato uno spazio nelle vicinanze dell’ingresso della camera calda, provvisto di monitor per le chiamate dall’ambulatorio.

Apss si scusa per gli eventuali disagi certa che la cittadinanza comprenderà l’importanza di intervenire in questo particolare momento a tutela della sicurezza dei pazienti e degli operatori. Si ricorda che, per rispettare le misure di prevenzione contro la diffusione del covid-19, è necessario presentarsi senza accompagnatori o, solo in caso di minori, persone non autosufficienti, fragili o con difficoltà linguistiche, al massimo un accompagnatore.

EPIDEMIA – Sono 6 i nuovi casi positivi da Covid 19 riscontrati oggi: tutti sono riferiti all’indagine epidemiologica che ha come oggetto il focolaio riscontrato nei giorni scorsi a Rovereto. Lo conferma l’Azienda provinciale per i servizi sanitari che rileva inoltre come nessuno dei nuovi casi individuati oggi presentasse sintomi e che pertanto l’intensa attività di contact tracing sta permettendo di dettagliare giorno dopo giorno i contorni del caso contribuendo a circoscrivere il contagio. Si mantiene peraltro piuttosto elevato il numero di tamponi effettuato in tutta la provincia: ieri ne sono stati analizzati 1122 di cui 410 nel laboratorio di microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara e 712 in quello della Fondazione Edmund Mach.
L’Apss fa sapere inoltre che scende il numero di pazienti ricoverati: si tratta di un unico paziente, che non si trova peraltro in terapia intensiva.

(rc)