Continuano le fughe dei migranti. Salvini: “Il Viminale si accorge solo ora di dover fermare i flussi dalla Tunisia”

Non si fermano gli sbarchi a Lampedusa, nella notte infatti le motovedette della Guardia Costiera hanno recuperato 3 barconi con a bordo un totale di più di 120 migranti, trasferendoli contestualmente all’hotspot dell’isola siciliana. Questi ultimi sbarchi hanno messo ancora più sotto pressione la struttura lampedusana, che a fronte di una capienza massima di 95 persone si trova ora a dover gestire la cifra record di 872 migranti.

La “questione migranti” continua a caratterizzare l’attenzione mediatica italiana, se solamente ieri avevamo dato la notizia della fuga di diversi migranti dall’hotspot di Caltanissetta, oggi il bilancio è molto simile con altri 100 migranti che a Porto Empedocle hanno tentato di emularli fuggendo dalla tensostruttura (venendo però quasi tutti recuperati poco dopo).

Gesti non solo irrispettosi nei confronti del paese che li ha accolti ma che potrebbero portare a conseguenze ben più gravi visto che tali migranti, fuggendo, hanno violato il regime di quarantena obbligatoria a cui erano stati sottoposti a causa del coronavirus.

Diversi esponenti di spicco del mondo politico italiano hanno voluto esprimere la loro opinione in merito a questa “crisi migranti”, se per il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, la situazione sanitaria “è sotto controllo”, Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri, è stato molto più critico, affermando: “è inconcepibile che oggi qualcuno, incurante delle regole tuttora in vigore, pensi di andarsene in giro senza rispettare l’obbligo della quarantena. Qui è una questione di salute pubblica.”

Molto critico è stato anche il leader della Lega, Matteo Salvini, che come riporta ANSA ha tuonato: “Il Viminale si accorge solo ora di dover fermare i flussi dalla Tunisia, con centinaia di immigrati in fuga dai centri di accoglienza e silenzio totale sulla redistribuzione degli immigrati all’estero. Mentre i clandestini arrivano a frotte, anche con barboncini evidentemente scampati ai lager libici, giovedì il Senato deciderà se devo essere processato per aver difeso i confini. Orgoglioso di aver protetto l’Italia e gli italiani: la rifarei e lo rifarò”.